Non è una serie play-off, ma ci va tremendamente vicino e, pur essendo un’altra storia, vale comunque la finale di una manifestazione importante come la Coppa Italia di A2.
Il “repeat” di Dole-Valtur Brindisi, di scena al Flaminio (ore 21, arbitri Attard, Salustri e Gai), casa dell’evento LNP per tre giorni di basket spettacolo, suscita veramente grande interesse. Piero Bucchi torna sulle tavole dove ha allenato e ottenuto risultati storici cercando, cinque giorni dopo l’84-70 griffato Marini, di mettere i bastoni fra le ruote a una Rinascita che, all’inizio dell’era post Robinson, sembra davvero aver trovato solidità difensiva e efficacia offensiva.
«Questa Coppa Italia va considerata una parentesi a sé - attacca Sandro Dell’Agnello - ma tutti ci terranno a vincere il trofeo, per cui è una competizione da vivere al massimo, anche perché la giochiamo a casa nostra. In comune col campionato c’è l’avversario, l’ultimo affrontato, che è molto forte e profondo e contro il quale, per vincere, andrà ripetuta la partita di domenica, nella quale secondo me abbiamo veramente fatto bene».
Dominanti dall’arco (12/26) e a rimbalzo (46-34 con 10 offensivi), Tomassini e compagni hanno anestetizzato la Valtur in un secondo quarto da 31-20, con circolazione veloce di palla e una difesa molto dura, di chiaro stampo post-season. Ma potrà cambiare effettivamente qualcosa, a livello tattico, in appena cinque giorni? O si ripeteranno gli stessi confronti, con Brindisi costretta a cambiare tre difensori su Marini non ricavandone nulla?
«Le due squadre hanno caratteristiche ben precise dalle quali penso non si discosteranno, per cui credo che il canovaccio generale sarà lo stesso anche se sia noi che i pugliesi, ovviamente, proveremo a fare qualcosa di diverso - continua il tecnico livornese - La Valtur è una squadra molto organizzata dietro, per cui bisogna aggirare la difesa muovendo la palla come abbiamo fatto, e bene, nell’ultima partita. Difensivamente dobbiamo tenere perché Brindisi ha una taglia fisica importante, soprattutto quando va in post basso. E’ lì che possono crearsi vantaggi».
Copeland e Francis sono i pericoli pubblici principali, anche se sarà cruciale l’equilibrio. «Necessario ridurre gli errori al minimo, controllare i rimbalzi, costruire buoni tiri e togliere alla loro coppia di stranieri le conclusioni aperte».
Il campionato dice che c’è ancora la possibilità di puntare al primato, ma Dell’Agnello non giocherà questa semifinale con il cronometro in mano. «Rotazione a 10? Dobbiamo usarla, abbiamo tanti giocatori validi e io devo cercare di non spremere nessuno, nemmeno quelli più importanti. Turnover? Assolutamente no, non faremo calcoli, è una partita che vogliamo provare a vincere per arrivare in finale».
La gara odierna sarà trasmessa in differita su Icaro Tv (canale 18) questa sera alle 23:05 grazie alla collaborazione con Nts Informatica