In una città “bipolarizzata”, cestisticamente parlando, come Imola il passaggio da un polo all’altro è sempre destinato a far parlare. Così quando quest’estate sono cominciate a circolare le prime voci sull’arrivo in biancorosso di Aki Zarifi, per due anni assistente allenatore (Galetti prima e Baldiraghi poi) alla Virtus, ecco che il “curiosometro” si è subito impennato. Alla fine le voci sono diventate realtà e ormai da 11 giorni l’ex Lugo e Faenza (fra le altre) lavora sul parquet della palestra Ravaglia a fianco di Luca Dalmonte e Paolo Ruggeri: «Da quando ho deciso di fare del basket la mia professione – esordisce Zarifi - sono ben consapevole che questi cambi di casacca possano capitare. Sono molto contento e orgoglioso di poter lavorare per l’Andrea Costa e di portarne addosso i colori, fra l’altro i tifosi stessi mi hanno accolto nel migliore dei modi».
Rispetto a sollevazioni popolari, anche del recente passato, per semplici “rumors”, il passaggio di Zarifi dalla Virtus all’Andrea Costa non ha creato polemiche o mal di pancia: «Penso di essere, dal punto di vista professionale, una persona molto responsabile, quindi di non avere tenuto comportamenti offensivi o mal interpretabili. Poi uno dei motivi per i quali ho accettato l’offerta dell’Andrea Costa è il poter stare in palestra fianco a fianco con un allenatore dell’esperienza e della qualità di Luca Dalmonte. Per la mia crescita, sotto tutti gli aspetti, i suoi insegnamenti saranno preziosissimi».