In fondo era semplice. Bastava che finisse il mese di marzo. E infatti sabato 4 aprile la Romagna di B (Andrea Costa esclusa, visto il turno di riposo) è tornata a esultare tutta assieme, lasciandosi alle spalle il terribile mese precedente da soli due successi e 19 sconfitte. Hanno esultato Tema Faenza, OraSì Ravenna e Virtus Imola, in particolare per le ultime due sono state affermazioni fondamentali nella corsa ai propri obiettivi. Il canestro di carambola di Pollini ha infatti tenuto in vita i colori gialloneri (ora a -2 dal Loreto Pesaro) e la bella affermazione giallorossa contro la squadra più in crisi del girone (due hurrà nelle ultime dieci per la Luiss) avvicina Ravenna alla salvezza diretta.
Mancano quattro turni alla fine della stagione regolare e adesso ogni match vale davvero doppio, si ripartirà infatti domenica con Nocera-Virtus, Andrea Costa-Loreto Pesaro e Jesi-OraSì, mentre Faenza ha dovuto rimandare a mercoledì 22 il proprio impegno casalingo con Chiusi causa la convocazione nella nazionale di 3v3 per Carlo Fumagalli. Ecco quindi una veloce ripassata sullo stato dell’arte per le nostre quattro formazioni della serie Cadetta.
Tema Sinergie Faenza 34 punti
Al netto del già citato recupero i manfredi avranno Luiss Roma in trasferta, Fabriano e Chiusi al Pala Cattani e chiusura a Latina. Logico che la partita nella capitale faccia tutta la differenza del mondo, perché vincendola e bissando il successo dell’andata, i Raggi si porterebbero a -2 dalla Luiss. Sulla carta quota 40 diventerebbe accessibilissima per Faenza, che così costringerebbe la Righetti-band a vincere due su tre fra Fabriano fuori, Livorno in casa e Jesi fuori. Insomma il sesto posto non è certo una chimera per Fragonara e compagni poi, quanto a guardarsi dietro, il 2-0 su Jesi e il turno di riposo di Casoria (entrambe a -4 in classifica) fanno dormire sonni tranquilli.
Andrea Costa Imola 34 punti
Il calendario recita, nell’ordine, Loreto in casa, Quarrata fuori, Piombino al Ruggi e derby imolese in trasferta. Obiettivo difendere il 7-8° posto, che significa fattore campo nel secondo turno dei play-in.
C’è chi guarda ancora alla Luiss Roma per la sesta piazza, ma lo 0-2 negli scontri diretti e il -4 in classifica sembrano più di una sentenza. Meglio guardare dietro e allora la Virtus battendo Jesi allo scadere ha fatto un gran piacere ai cugini, perché altrimenti i marchigiani si sarebbero avvicinati all’Up a -2 e pure loro con il 2-0 negli scontri diretti. Jesi e Casoria sono a 30, ma i campani devono ancora riposare e sembrano fuori causa. I marchigiani hanno Ravenna e Luiss Roma in casa, Nocera e Loreto fuori, quindi 6 punti potrebbero pure farli, ergo ai biancorossi ne servono 4 per mettere in cassaforte almeno il 7° posto. Poi fra 7° e 8° cambia relativamente poco.
OraSì Ravenna 24 punti
Primo grosso problema, il calendario. I giallorossi viaggeranno a Jesi e Ferrara, poi ospiteranno la Virtus Roma e chiuderanno a Livorno. Ergo, salvo miracoli, due sono da considerare perse e bisognerà vincerne una fra i prossimi due viaggi, con Jesi decisamente più accessibile alla luce delle ridotte motivazioni dei marchigiani. Vero che a Ferrara (battuta di 15 all’andata) l’OraSì giocherà un vero scontro diretto, ma per non rischiare troppo meglio mettersi avanti con i lavori al Pala Triccoli.
Quanti punti servono per evitare i play-out? Fabriano deve riposare, può vincere le due in casa (Faenza e Nocera), ma è sotto con Ravenna negli scontri diretti (-3). Ferrara (Piombino e Caserta fuori, Ravenna e Quarrata in casa) potrebbe spingersi anche a 26, quindi sarà importante nello scontro diretto difendere il già citato +15, casomai la sfida si mettesse male. Quarrata viaggia a Roma (sponda Virtus e Ferrara) e ha in casa Up e Loreto Pesaro, logico quindi pensarla a 24 punti (2-0 sui bizantini per i toscani). Non abbiamo preso in considerazione Loreto Pesaro (in lotta con la Virtus per l’ultimo posto) e Nocera (attualmente fuori dai play-out), ma la sostanza non cambia. Per essere sicura di salvarsi a Dron e compagni servono due punti.
Virtus Imola 16 punti
Il calendario dei gialloneri recita Nocera fuori, Casoria in casa, Chiusi in viaggio e il gran finale con il derby imolese a “favore” di campo. Sulla carta nessuna sembra impossibile e i gialloneri devono assolutamente arrivare a quota 20, perché Loreto Pesaro (Up e Quarrata fuori, Jesi e Caserta in casa) non andrà oltre quella quota (salvo miracoli) e allora peserà il saldo positivo per la Virtus nello scontro diretto.
Chiusi e Casoria sono le avversarie con meno motivazioni e vanno battute, a Nocera sarà dura ma non impossibile e comunque la Virtus cercherà di non trasformare l’ultima sfida di stagione regolare con l’Up in una partita da vincere a ogni costo, perché il coefficiente di difficoltà si alzerebbe tremendamente.