La Up se la gioca fino alla fine ma Livorno è di un altro pianeta

PIELLE LIVORNO 73

UP ANDREA COSTA 67

PIELE LIVORNO: Ebeling 10 (1/1, 2/5), Mennella 7 (2/4, 1/4), Alibegovic 12 (1/4, 2/3), Leonzio ne, Venucci 7 (0/1, 2/6), Gabrovsek 5 (0/3, 1/4), Donzelli 7 (1/2, 1/3), Bonacini ne, Klyuchnyk 6 (3/5, 0/1), Virant ne, Lucarelli 19 (2/2, 2/4). All.: Turchetto.

UP ANDREA COSTA IMOLA: Kupstas 14 (0/3, 4/9), Chessari 8 (1/3, 2/4), Moffa 4 (2/5, 0/3), Filippini ne, Raucci 8 (3/4, 0/1), Abati Tourè 7 (2/4), Sanguinetti 19 (2/6, 4/6), Gatto 7 (3/8, 0/2), Thioune (0/2), Zedda (0/2, 0/1). All.: Dalmonte.

ARBITRI: Di Franco, Gurrera e Toffali.

PARZIALI: 19-13, 44-30, 59-51.

TIRI LIBERI: Livorno 20/22, Up 11/17.

TIRI DA DUE: Livorno 10/22, Up 13/37.

TIRI DA TRE: Livorno 11/39, Up 10/26.

NOTE: spettatori 2.200 circa. Tecnico a Turchetto al 23’44” (48-35), alla panchina Andrea Costa al 28’55” (58-46). Uscito per 5 falli Sanguinetti.

Una sconfitta da applausi. L’Andrea Costa resta in partita fino all’ultimo sul campo imbattuto della capolista Pielle, dimostrando di avere difesa, organizzazione e cuore, solo sarebbe servito ancora qualcosa di più per tornare a casa con i suepunti.

Livorno di un altro livello

In un fortino traboccante di entusiasmo e di passione l’Andrea Costa prova a farsi subito notare, volando sul 2-6 grazie alle triple di Sanguinetti e Kupstas, anche se il confronto fisico con gli avversari risulta imbarazzante basti sottolineare i due metri e passa di Ebeling in marcatura sul capitano biancorosso. La reazione della Pielle è furiosa, ovvero un parziale di 12-0 con 4/4 dall’arco. All’8’ Livorno ha 5/9 da tre e 0/2 da due, segno che il piano difensivo degli ospiti sta paradossalmente funzionando: il vero problema resta l’altra metà campo, perché fra perse e tiracci la Up muove il tabellino al rallentatore, così al 15’ i toscani si issano a +8 (29-21). L’8/14 da tre punti della capolista sembra già una prima sentenza sul match, con ben cinque giocatori diversi a segno dalla lunga distanza (due di fila per Lucarelli): 53-21 il conto della valutazione di squadra).

Volata mozzafiato

Cinque di pura classe sempre di Sanguinetti e il terzo fallo di Thioune aprono la ripresa (48-35 al 23’), anche Klyuchnyk e Gabrovsek salgono a tre lucine ma Livorno ha rotazioni ampie dietro e può spostare addirittura Ebeling vicino a canestro. Nella Up segna solo il capitano, Kupstas e Moffa (4/14 complessivo dal campo al 26’) sono troppo marginali e l’applicazione difensiva del gruppo non può bastare contro l’onda d’urto della capolista. Qui Raucci (7 falli subiti) e Gatto provano a togliere pressione dagli esterni, Imola risale anche a -9 però viene trafitta da Ebeling da quasi sette metri e poi da Mennella (58-46), chiaro segnale di come non sia serata per la Dalmonte-band (al 30’ sono saliti a stte i giocatori in gol dall’arco per la capolista).

I biancorossi, con orgoglio infinito e un’intensità difensiva da paura, si giocano le proprie carte (61-54 al 32’) e risalgono addirittura a -3 a 4’ dal gong: Mennella prima e Lucarelli poi (2/2 ai liberi) respingono la Up, che a -55” ci prova ancora (69-66). Sanguinetti fa 1/2 ai liberi, Abati Tourè e Gatto dormicchiano a rimbalzo e il “solito” Lucarelli la chiude in lunetta (2/2) a 14” dalla fine. Ma non importa, Imola cade a testa alta e tutta la squadra biancorossa sale in curva dopo il suono della sirena per abbracciare il proprio popolo al seguito. Una sconfitta da applausi, appunto.

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