C’è un solo campo imbattuto in tutta la serie B Nazionale. E’ il Pala Macchia di Livorno, dove oggi (palla a due ore 21, arbitri i lombardi Di Franco, Gurrera e Toffali) l’Up proverà a interrompere la striscia di 14 vittorie consecutive della capolista Pielle (ultimo ko il 30 maggio scorso in garatre di semifinale con Ruvo), che fra le mura amiche si impone mediamente con uno scarto di 13 punti, segnandone ben 84.1 (38% da tre) e subendone appena 71.1. Insomma, la più classica delle missioni impossibili o quasi, anche se ai labronici dovrebbero ancora mancare per problemi muscolari gli esterni titolari Davide Bonacini ed Ennio Leonzio (entrambi in panchina mercoledì a Faenza).
La missione quasi impossibile della Up sull’unico campo imbattuto di serie B
Dentro Filippini
Una novità ci sarà in casa biancorossa visto il ritorno fra i dieci di Giacomo Filippini, ultima presenza l’11 gennaio nel ko di Chiusi, prima che un brutto incidente casalingo lo escludesse dai giochi per qualche tempo. «Gozo non si è allenato tutta la settimana - esordisce l’allenatore imolese Luca Dalmonte - per un problema fisico che non dovrebbe essere significativo, ma domani (oggi, ndr) è indisponibile e quindi rientra Filippini. La squadra ha lavorato bene, conosciamo le difficoltà di questa trasferta e confido che andremo lì esibendo il necessario senso di sfida».
L’Up avrà come primo problema da affrontare quello della superiorità fisica dei toscani, specie nel settore lunghi, situazione che in stagione i biancorossi hanno spesso sofferto. «La nostra taglia non la possiamo aumentare, quindi dovremo trovare delle soluzioni. Fra l’altro senza Leonzio e Bonacini loro sono più alti e pesanti pure fra gli esterni. Serviranno aggressività, intensità ed energia, l’unico modo per pareggiare l’atletismo di Livorno».
Alzare le percentuali
E, comunque, per fare partita Sanguinetti e compagni non dovranno ripetere il bruttissimo secondo tempo offensivo di Roma contro la Luiss. «Perché ogni tanto ci capita di non fare canestro? Difficile dare una risposta sola a questa domanda, credo che dipenda da un insieme di fattori, fra i quali i meriti degli avversari, la classica giornata storta e indubbiamente il calo di fiducia ai primi errori. Sabato scorso a livello difensivo la squadra ha fatto appieno il proprio dovere, chiaro che se tieni gli avversari a 63 devi poi giocartela fino in fondo, invece noi non ci siamo riusciti. Troppo penalizzanti certe percentuali anche quella ai liberi».
Al Pala Macchia, l’Andrea Costa sarà seguita dai propri tifosi, compresa quell’Onda d’Urto che ieri con un comunicato social ha confermato la propria presenza nonostante le disposizioni prese dalle autorità per la vendita dei biglietti. Alla fine dovrebbero essere quasi un’ottantina gli imolesi al fianco della squadra nella trasferta più difficile della stagione.