L’Andrea Costa non aveva fissato un vero obiettivo ad inizio stagione ma blindare il settimo posto ad una giornata dal termine della stagione regolare è un risultato di notevole spessore. In sala stampa, infatti, coach Dalmonte ha regalato la meritata vetrina al gruppo di collaboratori dell’Andrea Costa, incoraggiando il vice Virgallita a sedersi davanti ai microfoni. Ma prima, ecco il mini-bilancio della stagione del timoniere biancorosso: «Il nostro obiettivo, a luglio, era quello di far vedere una bella faccia ad ogni palla a due, e credo che abbiamo centrato l’obiettivo. Vincenzo rappresenta lo staff che mi ha affiancato e che ha svolto un lavoro straordinario, supportandomi e sopportandomi».
L’approccio del suo vice Virgallita è più statistico e meno filosofico di quello del suo capo allenatore: «La partita si spiega nei nostri 20 assist e nelle 16 palle recuperate, di cui troviamo riscontro anche nelle 23 perse da Piombino, numeri che riassumono l’energia e la voglia di giocare insieme che abbiamo messo in campo. Il mio ruolo? Le ultime partite sono state molto concitate e c’è stato un maggior dialogo tra me e Dalmonte, anche perché, con un esterno in meno, dovevamo gestire le rotazioni in maniera più accurata. Gatto? Nessun problema fisico, mentre Sanguinetti dovrà effettuare altri controlli specialistici».
In attesa dei play-in, l’Andrea Costa si gode una classifica che in pochi pronosticavano ad inizio stagione. Rispetto alle dirette concorrenti, Imola ha esibito maggiore continuità (nessuna striscia negativa oltre le due sconfitte consecutive), cementificando la difesa, tratto davvero riconoscibile del lavoro del coach (solo in 3 partite sono stati incassati più di 80 punti). Dalmonte ha sempre messo il gruppo davanti ai singoli, ma il rendimento di Moffa (alla miglior stagione in carriera) ha reso meno evidente la dipendenza offensiva da Sanguinetti, che in precampionato sembrava potesse essere un problema. Pur tra alti e bassi, i giocatori hanno sposato in pieno il metodo dell’allenatore, mentre la società, effettuando un solo intervento, mirato, (Abati Toure per Tamani), è stata tempestiva nel mettere una pezza nel momento di maggior emergenza nel reparto lunghi.
E ora i play-in, con la Up che attenderà la vincente del primo turno tra la decima e l’undicesima classificata: ad oggi è il quartetto Faenza, Jesi, Casoria e Chiusi a giocarsi le posizioni dall’ottava all’undicesima. Prima però c’è il derby, e a questo proposito è da segnalare la riapertura sul portale Liveticket della prevendita per il tifo biancorosso. Al momento la Virtus ha messo a disposizione 250 biglietti, ma il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Peccato che conterà solo per la gloria.