L’Andrea Costa migliore del recente passato

Avrebbero voluto essere ancora in palestra, a preparare la serie play-off con la Gema Montecatini, ma alla fine è andata diversamente e così ieri sera i giocatori e lo staff tecnico/medico l’Andrea Costa hanno in pratica calato il sipario sulla stagione, con una cena insieme ai vertici dirigenziali e principali sponsor in un ristorante bolognese. Un ritrovo all’insegna del sorriso e della piena soddisfazione perché, giusto ribadirlo, al netto di coloro che possono sempre cercare il pelo nell’uovo questo campionato dell’Up è da classificare come “estremamente” positivo.

Il mercato può attendere

D’ora in poi, e almeno fino a metà giugno, il pallino passerà in mano proprio ai dirigenti biancorossi, che dovranno definire con la maggior chiarezza possibile il budget a disposizione per il prossimo campionato. Lo sponsor Up, come confermato pure dal diretto interessato sui social, è rimasto molto contento dei risultati centrati dalla squadra e della risposta del pubblico, logico insomma pensare che confermerà il proprio impegno. Con una sicurezza come Up alle spalle, il consolidarsi del Consorzio e, magari, l’arrivo di qualche nuovo partner, l’Andrea Costa potrà puntare a migliorarsi, sia sul campo, sia fuori (magari infoltendo la struttura societaria). Senza dimenticare che la retrocessione della Virtus Imola renderà meno problematica la gestione del Ruggi alla voce “partite” (già nessun problema per gli allenamenti, grazie all’inaugurazione della palestra Nuova Valsalva), con la Clai di volley e l’Andrea Costa ad alternarsi la domenica e i gialloneri destinati, il più delle volte, a giocare di sabato.

I meriti del coach

I numeri parlano chiaro. Per piazzamento (7°) e record vittorie (21-15) questo campionato è stato il migliore dell’Imola biancorossa da quando si è auto-retrocessa in B Nazionale e, sempre al netto dei (fortunatamente) pochi mai soddisfatti, la guida in panchina di Luca Dalmonte ne è stata (sul campo) il principale segreto. Dovrebbe essere ancora vivo il ricordo delle recenti disgrazie tecniche (senza bisogno di nomi e cognomi), che portarono ad esempio l’anno scorso una squadra da play-in ad un passo dai play-out, ma nel dubbio meglio ricordarlo: nel 2024-2025 l’Andrea Costa ha chiuso 14a con 32 punti (record 16-22) e non era certo così più “debole” rispetto a quella 2025-2026. Avere un Allenatore (con l’A maiuscola) conta eccome e di basket champagne in B ne abbiamo visto pochino, pure ad altre latitudini.

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