UP IMOLA 91
TEMA FAENzA 63
UP IMOLA: Chessari 2, Roli 5, Saladini 7, Gasparin 7, Anaekwe 16, Cipolla 5, Preti 13, Raucci 4, Noferini, Wiltshire 21, Kouassi 10, Angarica 2. All.: Dalmonte.
TEMA FAENZA: Riva 3, Stankevicius 13, Sy 2, Bertetti 7, Susanni 12, Rossi 2, Marcucci 3, Di Pizzo 11, Campori 8, Filippozzi ne, Catana, Renzi 2. All.: Pansa.
ARBITRI: Cieri, Alessi e Forconi.
PARZIALI: 27-21, 54-36, 78-52
NOTE: spettatori 200 circa. Uscito per falli: Rossi.
Il 1° Memorial “Claudia Grandi”, in un Pala Marchetti sorprendentemente (per il caldo) quasi pieno, va all’Andrea Costa, che spazza via i Raggisolaris (privi di Romano) per la felicità dei propri tifosi, ben consapevoli comunque di quanto possa risultare illusorio il basket estivo.
Dalmonte lo aveva detto alla vigilia del doppio impegno che avrebbe utilizzato una gestione di quintetti e minutaggi anomala e, infatti, si affida in partenza ad almeno due panchinari (Angarica e Kouassi), con la regia in mano a Chessari e Gasparin al suo fianco. Pansa, invece, punta su cinque credibilissimi come titolari (Rossi, Campori, Stankevicius, Marcucci e Di Pizzo) e chiede ai suoi di appoggiarsi dentro, con Di Pizzo ad infilare a ripetizione uno spaesato Kouassi (5 nell’8-14 del 5’). Al 5’, puntuale come a Santarcangelo, Dalmonte ne cambia cinque e sotto tocca alla coppia Raucci-Anaekwe provare a contrastare l’onda d’urto faentina (11-19 al 7’), ma la vera scossa la dà “Lupin” Saladini con 2 recuperi e 2 assist.
Le rotazioni cominciano pure sul fronte neroverde, solo che le perse innescano il contropiede biancorosso finalizzato sorprendentemente dal pivot, ovvero Anaekwe (9) e il gol di talento di Saladini vale il 21-21 a -50” dal primo gong. Il “secondo” (solo in ordine cronologico) quintetto imolese non si ferma qui, perché piazza un altro parzialino di 6-0 nell’ultimo giro di lancetta e porta l’Andrea Costa da -8 a +6 in 5’.
In casa Andrea Costa tornano i primi cinque (Chessari, Gasparin, Angarica, Preti e Kouassi) e il parziale si allunga fino a 13-0, con il giovane Sy a tirare tutto quello che gli passa per le mani e quando Gasparin si sblocca con 5 filati (37-26 al 15’) Pansa deve per forza parlarci sopra. Ottiene pochino, però, anzi le palle perse di Faenza aumentano e al 17’ il tabellone recita 46-32 per l’Andrea Costa, con il pubblico di casa a beccare Stankevicius per il suo recente passato virtussino. Al 19’ con il contropiede di Raucci Imola ha già dieci uomini a segno, mentre i Raggi danno l’idea di capirci poco e l’impressione continua dopo la pausa, come dimostrano i soli 3 punti segnati in altrettanti giri di lancetta. Il quarto fallo di Kouassi (si esce a 6, con bonus a 5) costringe Dalmonte al cambio (dentro Anaekwe) prima dei fatidici 5’, ma l’inerzia non muta di una virgola (64-45 al 26’) e quando il vantaggio tocca le 24 lunghezze (76-52 al 29’) i titoli di coda sono partiti già da tempo. Da segnalare solo l’esperimento di Raucci da numero “5”.