Le regole evidentemente non sono uguali per tutti. Questo viene spontaneo considerare, leggendo il planning delle partite per la prossima stagione sportiva al Ruggi inviato, con colpevole ritardo, martedì scorso dall’ufficio sport del Comune di Imola a tutte le società coinvolte. Colpevole ritardo perché, al netto della giustificata attesa riguardo la battaglia legale intrapresa dalla Virtus Imola per la questione ripescaggio, i calendari di Clai e Andrea Costa sono usciti da oltre un mese (giovedì 30 luglio) e ci sono obblighi regolamentari (specie per il basket) abbastanza chiari. Non evidentemente chiari, però, al Comune di Imola e al suo Ufficio Sport.
Andrea Costa, il Comune “sposta” quattro partite in barba ai regolamenti Fip
Quattro spostamenti
Cosa è successo? Semplice. Quattro partite dell’Andrea Costa sono state spostate d’imperio dall’Ufficio Sport. Si parte da Andrea Costa-Sangiorgese, anticipata a sabato 28 novembre lasciando la domenica alla Virtus (contro Jesi). Poi quella con Treviglio, messa addirittura a mercoledì 9 dicembre, con Virtus-Fossombrone (12 dicembre) al sabato e Clai-Altino alla domenica (13 dicembre). Si prosegue con Andrea Costa-Omegna al 30 gennaio (domenica 31 Virtus-Reggio Emilia) e si chiude con Andrea Costa-Lumezzane spostata a mercoledì 31 marzo (sabato 3 aprile Virtus-Pesaro e domenica 4 Clai-Offanengo).
Le regole della Fip
Partiamo da queste, bellamente ignorate da Comune e Ufficio Sport. Il 12 settembre scadeva il termine per spostare le gare rispetto al calendario iniziale, senza bisogno del beneplacito degli avversari. Dal 13 settembre in poi c’è bisogno sia del via libera dell’altra squadra, sia del pagamento di una multa di 160 euro (per 4 volte, nel caso dell’Andrea Costa). Cosa succede quindi? Se la Treviglio di turno non accetta lo spostamento al mercoledì (anticipo di tre giorni rispetto al calendario Fip definitivo) tocca all’Andrea Costa trovare un impianto alternativo (Faenza?), oppure scatta la sconfitta 0-20 a tavolino. Sempre il regolamento Fip nelle Doa stagionali 2026-2027, recita letteralmente: “E’ fissata la seguente priorità nell’utilizzo dei campi di gioco relativamente a gare ufficiali, fatto salvi i diritti derivante dalle società proprietaria degli impianti. Nell’ordine A2 maschile, A1 femminile, B Nazionale maschile, A2 femminile, B Interregionale maschile”.
Trattamenti diversi
Dal Comune in merito alla produzione del planning (provvisorio) del Ruggi non arrivano commenti ufficiali, ma si sottolinea come siano stati utilizzati in primis criteri che riguardano la precedenza data alla categoria. E così, infatti, si spiega giustamente che la Clai abbia sempre lo “ius primae noctis” sulla domenica. Anche per permettere alla società di stendere il taraflex di gioco la sera precedente e alla squadra ospite di allenarsi la domenica mattina. Tutto giusto, finora. Solo che, poi, questo criterio riguardante la categoria non è stato utilizzato per Andrea Costa e Virtus, anche in barba alla Fip. E senza dimenticare che i biancorossi partecipano ad un campionato sotto il controllo diretto della Fip nazionale, mentre la B Interregionale è gestita dai Comitati regionali, quindi anche meno stringente a livello regolamentare sugli spostamenti date. Se, per non penalizzare solamente la Virtus Imola (come sussurrano sempre le istituzioni), sarebbe stato comprensibile chiedere (non farlo d’imperio) l’anticipo al sabato all’Andrea Costa in una o due occasioni (28 novembre o 30 gennaio), ma sono inconcepibili i due slittamenti al mercoledì su match programmati per il sabato. Il tutto, ripetiamo, in totale spregio delle regole della Fip e di quell’ordine gerarchico delle categorie sempre sventolato dalle istituzioni stesse.