Addio a Piero Pasini, un simbolo del basket romagnolo. Il funerale sarà celebrato giovedì a Forlimpopoli. Era nato a Forlimpopoli nel 1942 e salì alla ribalta soprattutto con stagioni capolavoro a Rimini negli anni 80 e 90. Era malato da tempo ed era ricoverato all’hospice di Forlimpopoli. Da tutti conosciuto come il “Topone”, è entrato nel cuore degli sportivi riminesi con il mitico ciclo della Marr iniziato nel 1983, portando la squadra dalla serie A2 alla A1 già al termine del primo anno, restando poi a Rimini anche nelle due stagioni seguenti. Il ricordo di quella magnifica squadra è ancora vivo in tutta la Rimini del basket.
Successivamente sedette per un anno poco fortunato sulla panchina della Libertas Forlì (in A2), quindi per un biennio sulla panchina di Reggio Emilia (prima A2 poi altra promozione in A1) e per un anno su quella di Brescia.
Nel 1990 il ritorno a Rimini, dove riesce ad inanellare una doppia promozione in due anni, prima ritornando in A2 e poi subito in serie A1, con una Marr in cui era già protagonista un giovanissimo Carlton Myers. Nel 1992 un nuovo ritorno, questa volta in A2 a Forlì, squadra che il tecnico forlimpopolese guida fino al marzo del 1994.
Nel corso di una lunghissima carriera, anche parentesi nel basket femminile. Nella stagione 2006-07 iniziò come responsabile del settore giovanile della Germano Zama Faenza ma successivamente torna a sedere su una panchina maschile, quando nel marzo 2007 subentrando all’esonerato Nando Gentile è chiamato ad una disperata salvezza in Legadue con l’Andrea Costa Imola. In Romagna un nuovo ritorno nel settore femminile nel 2010-11, quando accettò l’offerta della Victoria Forlì di B2.