Sulla carta sembra facile, prima contro quarta, una che punta allo scudetto, l’altra che ha raggiunto la salvezza. In realtà non è così semplice il quarto di finale che scatta oggi a Serravalle (ore 20, replica domani alla stessa ora) e vede San Marino affrontare i parmensi della Crocetta.
Certo, i valori in campo sono noti, ma bisogna considerare lo stato di salute dei campioni d’Italia, tutt’altro che brillanti nelle ultime uscite. «Siamo arrivati prima nel girone con tre giornate di anticipo - sostiene il giemme Mauro Mazzotti - legittimando il primato col 4/4 contro Macerata. Però siamo andati un po’ troppo a corrente alternata in tutte le fasi del gioco, attacco, difesa, lanciatori. Adesso il livello è abbastanza equilibrato e cominciamo a giocare per fare un punto».
E’ stata una stagione sulle montagne russe anche a livello di infortuni. «Noi ci adeguiamo alle regole che però non piacciono quasi a nessuno. In un campionato di questo livello che finisce a settembre, è assurdo che non si possa firmare più nessuno da fine giugno in avanti. L’infortunio di Helder è stato tamponato inizialmente con Antonia, in attesa che si liberasse un battitore più simile a Helder e infatti è arrivato Rifaela. Con Sanchez avevamo già preso accordi prima del terremoto in Venezuela, nei nostri piani dovevamo arrivare ai play-off con cinque lanciatori stranieri. Invece abbiamo tagliato Lage per l’infortunio al ginocchio che l’ha limitato tutto l’anno e il rinforzo Ramon Rosso non è potuto venire per un incidente domestico».
Parliamo della Crocetta. «La squadra rivelazione del campionato, una neopromossa che ha giocato solo un piccolo pezzo di stagione con tre stranieri prima dell’infortunio del loro interbase. Ha un line-up tutto italiano e pieno di giovani a conferma del buon lavoro sul settore giovanile in un panorama desolante di giocatori italiani di rilievo. Non avranno il pitcher Herrera che è nella nazionale cubana ai campionati latino-americani, ma il partente è forte, Carrillo ex New Rimini, protagonista in A Silver ma poi si è confermato in A Gold. Stiamo attenti perché già in regular season abbiamo pagato pegno».
Crocetta squadra giovane, ma quest’anno anche San Marino ha iniziato un processo di rinnovamento. «Dopo anni in cui abbiamo saltellato in accordi ‘qua e là’, abbiamo fatto un passo decisivo verso il rinnovamento del roster, con l’accordo coi Falcons Torre Pedrera. Abbiamo inserito in pianta stabile due ragazzi come Magnani e Mazzone che hanno dimostrato, seguendo il loro passo, di poterci stare in un campionato come la serie A Gold. E abbiamo visionato qualche under 21 dei Falcons perché la nostra idea è proseguire con questo trend, valorizzare giocatori della zona in grado di vestire la nostra casacca, che è una casacca pesante, ma per arrivare al vertice un po’ di gavetta è necessaria».