Addio ad Alex Zanardi, un simbolo dello sport italiano. Il pilota di Castelmaggiore è scomparso dopo una vita intensa e sofferta e nella sua carriera un capitolo importante è stato nel segno della Minardi nel 1992 in Formula Uno. In quell’anno la Jordan non lo confermò e saltò l’accordo con la Tyrrel, quindi arrivò l’occasione a Faenza. A metà stagione, Gian Carlo Minardi gli diede l’occasione di disputare tre corse in sostituzione di Christian Fittipaldi, infortunatosi durante le prove del Gran Premio di Francia.
Zanardi aveva 59 anni. In un incidente nel 2001 aveva perso entrambe le gambe, ma non si era mai arreso ed era diventato uno straordinario atleta paralimpico (8 medaglie d’oro ai Giochi). L’ultimo incidente nel 2020 ha dato il via ad un nuovo e lungo calvario che ha spento una vita intensa e dal messaggio potentissimo per tutto il mondo sportivo e non.
La notizia era stata data nelle prime ore di oggi dalla famiglia, secondo lo stile di questi ultimi anni, improntato alla tutela della privacy: “È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi - si legge in una nota - avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto”. “Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente” conclude il comunicato.
“Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita”.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, hanno ricordato Alex Zanardi. “Alex Zanardi ha vinto tantissimo- proseguono de Pascale e Frisoni-, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.