Ci sono “ottime chance” che Imola a settembre ospiti il Gran Premio di Formula Uno al posto di Baku, in forse per la guerra in corso in Medio Oriente e Penisola arabica. A dirlo è Galeazzo Bignami, capogruppo Fdi alla Camera, oggi proprio a Imola per tirare la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra, il meloniano Nicolas Vacchi. Ed è proprio “da una sua proposta - sottolinea Bignami- che nasce l’idea di attrarre uno dei due Gran Premi che non si svolgono a causa degli eventi bellici. La preparazione di questi Gp è piuttosto lunga e quindi diventava impossibile sostituire già in aprile quelle iniziative con Imola. Se però, cosa che nessuno si augura, il conflitto dovesse proseguire, il rischio è che altri Gp possano non tenersi, in particolare quello di settembre”. E lì dunque potrebbe subentrare l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
“Noi ovviamente speriamo che si stabilizzi lo scenario di una guerra che l’Italia non ha voluto - precisa Bignami- a cui non partecipa e che si augura finisca il prima possibile. Stiamo lavorando col Governo per la de-escalation, quindi confidiamo che questo impegno dia i suoi frutti”. Se invece la guerra dovesse proseguire, “proponiamo Imola per la sostituzione di questo GP- ribadisce il capogruppo Fdi alla Camera- l’idea di Vacchi è stata subito accolta dal Governo, che ha messo in fila tutti i soggetti. Speriamo si raggiunga un scenario di pace, e quindi non cambi il calendario, ma se il conflitto dovesse andare avanti Imola ha ottime chance per ospitare il GP in questione”.
Bignami poi si lancia in una polemica con la Città metropolitana di Bologna, guidata dal sindaco Matteo Lepore (le elezioni sotto le Due torri sono nel 2027). Palazzo Malvezzi, infatti, “mette poche migliaia di euro per il Gran Premio- sottolinea l’esponente Fdi- non siamo disposti a prendere critiche perchè il Governo non ci mette cinque, sei o sette milioni, che poi alla fine ha sempre messo, da chi non ci mette neanche 10.000 euro. Imola deve imparare a sbattere di più i pugni sul tavolo con Bologna. Finchè viene vista come un granaio di voti della sinistra, dove si può far tutto, Imola non riuscirà mai a valorizzare il suo ruolo fino in fondo”. Bignami quindi incalza: “Trovo incredibile che la Città metropolitana metta pochi spiccioli su un evento che crea un indotto di cui beneficia tutta l’area metropolitana. Capisco che può creare qualche dissidio nel Pd, ma bisogna che qualcuno dica al sindaco metropolitano: sveglia, altrimenti non prendiamo il treno giusto”.