Nuoto, un super Cerasuolo si prende tutto: titolo tricolore, personale ed Europei

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Finisce un’era, quella di Simone Cerasuolo specialista dei 50 rana, e ne inizia un’altra, quella di Simone Cerasuolo specialista della rana in generale. L’imolese in un colpo solo conquista il titolo tricolore dei 100 rana, abbassa di sette decimi il personale e stacca il primo pass per gli Europei di Parigi dove andrà per recitare il ruolo da protagonista. Una gara di assoluto spessore quello del portacolori dell’Imolanuoto stimolato dalla presenza ingombrante dell’ex compagno di allenamenti, trasferitosi quest’anno in Irlanda, Federico Poggio, tornato su ottimi livelli ma staccato di oltre un secondo dal miglior Cerasuolo di sempre. Stavolta niente rallentamenti, niente difficoltà nel finale per l’imolese, che ha disputato una gara bilanciata, passando ai 50 in 27”16 e chiudendo in 58”82, prima volta sotto i 59”. Federico Poggio ha chiuso al secondo posto in 59”92, terzo Mancini in 59”97. Ottavo l’altro portacolori dell’Imolanuoto Stefano Saladini in 1’01”23.

«Il personale che avevo in testa non era ancora così vicino, invece è venuto fuori e questo mi rende davvero felice – spiega Cerasuolo, gasato dal risultato ottenuto - Già l’anno scorso, verso l’estate, facevo dei buoni 100, però poi gareggiando solo nei 50 mancava il confronto reale in gara. Adesso invece ho avuto la possibilità di vedere dove sono davvero».

Al di là del risultato, però, Cerasuolo mette al centro un concetto chiave: la continuità. «Con il passare degli anni ho capito che la vittoria più grande è lavorare bene ogni giorno. Il risultato arriva, ma non è la cosa più importante nell’immediato. Conta costruire giorno dopo giorno e vedere cosa viene fuori. Entro in acqua ogni giorno completamente innamorato di quello che faccio e cerco di dare tutto me stesso. Per me la vera avventura è svegliarmi la mattina con questa passione: non c’è soddisfazione più grande».

Il riferimento inevitabile è anche al titolo mondiale conquistato a Singapore, ma anche in questo caso il focus resta sul percorso: «L’oro mondiale è qualcosa di enorme, ma per me la soddisfazione più grande è stata la strada per arrivarci. Il percorso vale più del risultato, perché è quello che ti costruisce davvero».

E fuori dalla vasca, spazio anche a una nota personale: «Mi sono fatto un regalo bellissimo, ho preso un cane e l’ho chiamato Singa, proprio in riferimento a Singapore. La mia famiglia non lo voleva, ma alla fine ho vinto io».

Dal punto di vista tecnico, i segnali sono incoraggianti soprattutto nella seconda parte di gara: «Negli ultimi 15-20 metri prima facevo molta più fatica, mentre adesso sto migliorando. Probabilmente abbiamo tirato fuori qualcosa che avevo già dentro ma che non riuscivo ancora a esprimere. Non mi pongo limiti tra 50 e 100. Io metto in acqua quello che ho ogni giorno e vediamo cosa succede. Non mi sono mai fatto un problema su quale gara sia la mia».

Per la Romagna del nuoto da segnalare il settimo posto di Alessia Ferraguti con 2’28”52 nei 200 rana e la vittoria di Chiara Sama con 2’00”90 nella finale B dei 200 stile libero.

Il programma di oggi

Oggi la terza giornata: 800 stile libero uomini, 200 misti donne: Alessia Ferraguti (Imolanuoto) 17., 200 misti uomini, 100 stile libero donne: Chiara Sama (Fiamme Gialle) 16., Alessia Ferraguti (Imolanuoto) 18., Giulia Verona (Imolanuoto) 27., 100 stile libero uomini: Matteo Oppioli (Gens Aquatica San Marino) 10., Julian Bianchi (Rari Nantes Romagna) 51., 1500 stile libero donne.

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