Qui si fa la storia. In una Chorus Life Arena di Bergamo pienissimo e caldissimo, il Romagna Team ha conquistato il primo e storico scudetto della ginnastica artistica. La squadra cesenate, guidata dai tecnici Roberto Germani e Marcello Barbieri, è riuscita finalmente a salire sul gradino più alto dopo due secondi posti consecutivi. E dire che la maledizione sembrava essersi abbattuta di nuovo sui biancorossi quando nella quarta rotazione, alle parallele pari, Nicolò Vannucchi è caduto portando a casa un voto bassissimo (9,150) che aveva fatto scivolare il team cesenate dal 1° al 3° posto. Ma nelle due rotazioni la Pro Carate (sempre alle parallele pari) e Ferrara hanno sporcato le loro prove e il Romagna Team ha piazzato il sorpasso. E che lo scudetto sia arrivato grazie all’ultimo esercizio perfetto dello stesso Vannucchi al corpo libero (con tanto di invasione finale dei compagni di squadra) la dice lunga su uno sport, che toglie e che dà.
Dunque, per la prima volta nella propria storia, sul gradino più alto del podio nazionale sale la Gymnastic Romagna Team del presidente Corrado Maria Dones (in campo femminile la Renato Serra ha chiuso all’8° posto) che ha chiuso con il punteggio di 237.900 sotto gli occhi di un tifoso speciale, Lorenzo “Bonni” Bonicelli, lo sfortunato ginnasta rimasto in sedia a rotelle dopo la caduta agli anelli di agosto alle Universiadi in Germania. Errore di Vannucchi alle parallele a parte, i cesenati sono stati perfetti e si sono messi dietro una Spes Mestre arrivata a 234.850 malgrado l’infortunio subìto in uscita dalle parallele da Nicolò Mozzato. Sul terzo gradino del podio i campioni uscenti della Palestra Ginnastica Ferrara (234.150) che devono il bronzo soprattutto ad una prova strepitosa di Illia Kovtun. Quarto posto per i favoriti della vigilia della Ginnastica Pro Carate (230.950) che hanno combinato un autentico disastro nella quinta rotazione alle parallele pari.