Spada Under 20, I gemelli Delfino sfiorano la doppietta tricolore: Francesco re, Lavinia reginetta

Altri sport
/  Scherma
  • 03 giugno 2026

Magna Romagna, più che Magna Roma. I campionati giovanili si sono chiusi nel segno degli spadisti di casa nostra. Ma soprattutto nel segno della famiglia Delfino, con i gemelli Francesco e Lavinia, al primo anno tra gli Under 20 essendo nati nel 2008, che hanno sfiorato una clamorosa doppietta tricolore. Francesco è riuscito a laurearsi campione italiano in campo maschile, Lavinia si è dovuta accontentare del secondo posto dopo una giornata straordinaria e ricca di indimenticabili assalti.

Re Francesco

E dire che la giornata di Francesco Delfino (Circolo Ravennate) non inizia bene. Dimentica in appartamento le cuffie e nel girone perde due assalti, uno dei quali contro Nicolò Sonnessa, ravennate del Cs Forlivese che per anni è stato compagno di sala di Delfino. «Ho sbagliato il girone e, avendo dimenticato le cuffie, non potevo neppure ascoltare musica, cosa che mi rilassa e mi carica. Così ho trascorso il tempo parlando con amici e tifando per mia sorella». In tabellone Delfino supera 15-10 il bergamasco D’Angelo e poi, nell’assalto più duro, supera 15-14 il torinese Tappero. Ha vita facile contro Queiroli (15-11) e gestisce bene il vantaggio nei quarti contro Perrone (14-10). In semifinale il derby con l’amico Sonnessa, che in mattinata lo aveva battuto 1-0 in un assalto super tattico. Delfino va subito 4-0 e arriva al secondo minuto di intervallo sul 7-5 e al ritorno in pedana allunga 10-5. Sonnessa accelera i tempi e rientra fino al 14-13 a 4” dalla fine, ma l’ultima botta è di Delfino. Che poi in finale andrà a superare il cosentino Dodaro con un assalto molto simile: 4-0 immediato, allungo sul 10-5 con una botta al piede specialità della casa, qualche brivido finale prima del successo 15-12.

Terzo posto per Sonnessa, altro talento classe 2008, e ottavo per un Leonardo Cortini (Cs Forlivese) che sta cercando a fatica di tornare sui livelli di eccellenza che, prima di un brutto incidente in moto, aveva toccato nel 2023 con l’oro agli Europei Under 17. Da applausi il 21° posto del quindicenne Lorenzo Balelli (Cs Forlivese), già medaglia di bronzo lunedì negli Under 17.

Lavinia, argento vivo

Delfino in finale anche in campo femminile. La gemella Lavinia si è però dovuta arrendere a Giulia Paulis, azzurra delle Fiamme Oro Roma che ha due anni in più della portacolori del Circolo Ravennate della spada. Una finale che non ha avuto storia (15-10) alla quale Lavinia era arrivata dopo due capolavori nei quarti e in semifinale. Con la sua capacità di andare sempre a pizzicare l’avambraccio da sotto e di rifugiarsi in una doppia quando c’è da difendere il vantaggio, Lavinia aveva superato due cesenati del Cs Forlivese una dietro l’altra: Chiara Castagnoli nei quarti per 15-14, con cinque doppie stoccate consecutive dal 10-9 alla fine, e una Mariachiara Testa meno elettrica del solito in semifinale per 15-13.

Alla fine due romagnole sul podio, con Lavinia Delfino argento e Mariachiara Testa bronzo, e altre due, Chiara Castagnoli (6a) e la forlivese Asia Vitali (10a), in top 10. Ma anche altri piazzamenti di rilievo: il 18° della cesenate Francesca Morosi, il 20° e il 21° delle gemelle ravennati Casamenti, Anna e Alice.

Oggi tocca a Galassi

Oggi ultima giornata dei campionati italiani di scherma: si assegnano i tricolori di spada Assoluti. In campo maschile il favorito numero 1 è il cervese Matteo Galassi, con la Romagna che schiera anche altri due ragazzi nel giro della nazionale come Dario Remondini e Fabrizio Di Marco. In campo femminile sono tre le romagnole iscritte: Alessia Pizzini (Circolo Ravennate) e le cesenati Chiara Castagnoli e Mariachiara Testa (Cs Forlivese).

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui