L’asso francese del biathlon Emilien Jacquelin, uno degli atleti di punta dell’ambiziosa nazionale francese, ha come idolo Marco Pantani e disputa le gare dei Giochi di Milano Cortina indossando un orecchino appartenuto al “Pirata”. E oggi un nuovo omaggio a Pantani, con il lancio della bandana e un cambio di ritmo per lanciare un attacco agli avversari.
“Ho sognato per anni queste Olimpiadi in Italia. L’Italia, terra di Marco Pantani”, aveva scritto Jacquelin. “Marco è colui che mi ha fatto venire voglia di fare sport. Il suo carattere, il suo brio, quelle sue fughe solitarie. Il Galibier. La doppietta Giro-Tour 1998. Da piccolo, mio padre ci aveva comprato la cassetta del Tour 1998. Da allora, non ho mai smesso di ammirare quel Pirata. Volevo essere come lui. Non solo vincere le gare, ma emozionarmi ed emozionare. Fare rimonte spettacolari. Essere audace. Questa visione dello sport mi accompagna da quando avevo 5 anni. Pantani rappresenta l’audacia, il brio, il coraggio di attaccare quando nessuno osa farlo. È il mio modo di rendergli omaggio. Di dirgli grazie. Di dimostrargli che la sua eredità è ancora viva”.
Jacquelin alla fine si è piazzato al quarto posto nella gara vinta da un altro francese, Fillon Maillet, davanti ai norvegesi Christiansen e Laegreid.