La Biancoverde è tornata e vuole restare in “paradiso”

Altri sport
/  Ginnastica Artistica

Obiettivo final eight. E’ una Biancoverde che guarda con fiducia al debutto in campionato di sabato prossimo al Pala Panini di Modena, quella che ieri ha effettuato al Centro Tecnico di via Ercolani l’ultimissima prova generale.

La formazione imolese, tornata nella massima serie dopo solo un anno di purgatorio, ha le idee chiare sul da farsi: «Le ragazze stanno bene – esordisce l’allenatore Giacomo Zuffa, guida tecnica del gruppo assieme ad Eleonora Gatti – e andiamo a Modena con fiducia. La prova generale, dove le atlete svolgono gli esercizi con gli stessi tempi e coefficienti di difficoltà della gara e i voti vengono loro assegnati da un giudice federale esterno, ci ha confortato. Sappiamo che ci sono almeno sei squadre inarrivabili o quasi, specie grazie al prestito estero, ma con le altre possiamo giocarcela senza problemi. Siamo in dodici, otto vanno alle finali, tre retrocedono e una sola resta ferma quindi, in sostanza, per mantenere la categoria bisogna qualificarsi per le Final Eight di Bergamo».

Punti fermi

La Biancoverde ha deciso di puntare su un gruppo di sette atlete, dal quale ad ogni prova dovrà restare esclusa una ragazza. «Lo scorso autunno ci eravamo mossi anche noi per far arrivare un prestito dall’estero, la cosa non è andata in porto – continua Zuffa – e allora abbiamo tesserato la marocchina Nisrine Hassanaine, che da tempo si allena con noi. Devo decidere se a Modena resterà fuori lei, non al meglio della forma, o Sofia Fabbri, vedremo. Di certo i nostri punti fermi sono Carolina James, Alessia Guicciardi e Carolina Carlucci, impegnate su tutti e quattro gli attrezzi. Poi puntiamo su Tiziana Purpora al corpo libero e Giorgia Centenaro alle parallele. Domani alla prova podio a Modena (ore 12.30, ndr) faremo le ultime e decisive valutazioni, di certo sappiamo che dobbiamo dare il meglio in almeno due tappe su tre. Il vero ostacolo? Forse le parallele, che restano un esercizio a sé stante nel programma».

Insomma la Biancoverde punterà a stare in alto anche senza aiuti esterni: «Il prestito straniero cambia molto – conclude Zuffa - perché con le nuove regole può fare tutti gli attrezzi, quindi portare mediamente due punti in più rispetto ad un’atleta italiana. Noi andiamo avanti con le nostre forze e ci piacerebbe che venisse premiato il lavoro in palestra, non i soldi spesi per tesserare campionesse di altri paesi, ma tant’è».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui