Tanti sorrisi e grande entusiasmo nella sala del consiglio comunale “Enrico De Giovanni” di Faenza dove è stato ufficialmente presentato il match che si terrà al PalaCattani domenica 17 maggio alle 18, tra Italia e Svizzera, valevole per le qualificazioni ai campionati Mondiali 2027 di pallamano.
Per la nazionale, che giocherà la gara d’andata a Zurigo il 13 maggio, si tratta di un ritorno nel palasport faentino dove ormai sette anni fa gli azzurri diedero spettacolo contro la Slovacchia sotto lo sguardo di circa 4000 persone come ricordato dall’assessore allo Sport del comune di Faenza, Martina Laghi. «Dopo tanti anni la nazionale torna nel nostro Palacattani palazzetto grande e ben osservato anche da altre città. Sarà una bellissima conclusione della stagione sportiva che raccoglierà sicuramente interesse da appassionati della pallamano ma in generale da tutto il mondo sportivo, perché quando si parla di nazionale l’attaccamento non manca».
Successivamente a intervenire è il consigliere regionale Niccolò Bosi. «La regione crede nello sport e lo sostiene in maniera significativa, dando sostegno alla pratica sportiva quotidiana ma anche a grandi appuntamenti ed eventi di caratura internazionale come questa partita. Nel 2026 l’Emilia-Romagna ospita oltre cento grandi eventi sportivi e questo è possibile avendo stipulato accordi con tredici federazioni che permettono l’organizzazione di tali appuntamenti. A Faenza c’è un mondo che gira attorno alla pallamano e va sottolineato che i grandi eventi sportivi hanno un ritorno d’immagine molto significativo, generando persone che si muovono ma che intanto conoscono il nostro territorio».
A partecipare attivamente all’organizzazione degli eventi del territorio riguardanti questa disciplina è la Pallamano Romagna con il suo presidente Vito Sami. «Sono molto orgoglioso del fatto che, quando la federazione ha mostrato la necessità di avere un palazzetto caldo, a tutti è venuto in mente il PalaCattani. Sarà una giornata che rimarrà nel cuore di tutti, anche se partiamo un po sfavoriti, ma con la spinta dei tifosi cercheremo di portare di nuovo l’Italia ai mondiali, per mantenere un trend positivo».
A chiudere la conferenza stampa è stato il presidente federale Stefano Podini. «Abbiamo bisogno di un grande supporto e per noi era fondamentale avere una regione e un palazzetto dove giocare al meglio. Le società hanno accolto il nostro invito ad aiutarci per cui un ringraziamento va nei loro confronti. Noi continuiamo così il nostro rapporto straordinario con l’Emilia-Romagna che ci ha sempre regalato tanti giocatori per la nazionale e ospita eventi come il Festival di Misano e le finali di Coppa Italia a Riccione. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico abbiamo fatto un bel lavoro, abbiamo preso un allenatore-manager che ci aiuta a giocare 55 partite ad altissimo livello invece che 25 e questo ha portato a risultati negli ultimi anni».