Spada Under 20, In volo verso Rio de Janeiro: il sogno iridato della cesenate Mariachiara Testa

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Una nuova sfida mondiale attende la diciottenne cesenate Mariachiara Testa, convocata dalla Federscherma per i Mondiali Under 20 in programma a Rio de Janeiro. La portacolori del Circolo Schermistico Forlivese, già azzurra ai recenti campionati europei Under 20 di Tbilisi (17° posto), partirà in giornata per il Sud America e sarà in pedana martedì 7 nella prova individuale e giovedì 9 in quella a squadre insieme alle altre tre azzurre convocate, Maria Roberta Casale, Ludovica Costantini e Giulia Paulis. L’ultima gara disputata è stata quella che assegnava il titolo italiano di spada Under 23, con Mariachiara bravissima a salita sul podio, conquistando il 3° posto.

In viaggio verso Rio

E ora i Mondiali, con cui la cesenate ha un conto in sospeso. Nel 2024 a Riyadh, quando era ancora Under 17, ha sognato fino all’ultima stoccata il podio, perdendo nei quarti di finale contro l’allora numero tre del ranking mondiale, l’ucraina Conrad, per 15-14 e classificandosi così al 6° posto. Un miglioramento sensibile rispetto al 60° posto dell’anno precedente ai Mondiali di Plovdiv, in Bulgaria, quando era al debutto nella categoria Under 17. E adesso si riparte: «Vado in Brasile per dare tutto ma soprattutto per essere fiera di me stessa al termine della gara - dice Mariachiara - non voglio avere nessun tipo di rimpianto. Io ce la metto sempre tutta, dando il massimo in ogni occasione».

Il sogno, all’interno della valigia pronta per essere imbarcata, non può mancare: «E sarebbe quello di raggiungere la medaglia. A Riyadh c’ero andata così vicina ma era sfumata in extremis e mi sentivo logorata dentro. Ero piena di adrenalina, di energia, ricca di soddisfazione per essere arrivare così in alto. Poi perdi di un punto... Una vera delusione».

La testa è a Rio de Janeiro, ma non solo: «In questi mesi mi sono sempre allenata con costanza. Non è facile perché devo trovare anche il tempo per studiare, visto che quest’anno ho anche l’esame di maturità».

L’Europeo

Mariachiara Testa, che arrivò ottava agli Europei Under 17 nel 2024 a Napoli, un mese fa ha conquistato il 17° posto a Tblisi agli Europei Under 20: «E’ stata un’esperienza meravigliosa. Partecipare ad una gara di questo livello è sempre stimolante. Sono molto soddisfatta del mio risultato: ho tirato bene».

Il rammarico più grande? La sconfitta nei sedicesimi di finale per mano della turca Yurttas per 12-11. «E’ stato un assalto combattutissimo, rimasto in bilico fino all’ultima stoccata. Ogni volta che ho disputato gare di un certo livello, come Europei o Mondiali, ho praticamente sempre perso all’ultimo respiro. E anche in questo caso c’è stato un pizzico di rammarico e di tristezza. Però avevo dato il mio meglio, in particolare nel girone eliminatorio, chiuso con 5 vittorie e una sola sconfitta (contro la spagnola Lozano, ndr)».

Poi un aneddoto: «La sera prima dell’Europeo ero stata male, avevo dormito pochissimo. Prima di salire in pedana ho fatto un respiro profondo, con la musica nelle orecchie. Ho cercato di ritrovare la mia solita tranquillità e la giusta carica, recuperando energie, assalto dopo assalto».

Il podio agli italiani under 23

Appena tornata in Italia da Tbilisi, ecco i campionati tricolori Under 23: “È stata una gara atroce (ride, ndr). Sono rientrata dalla Georgia la notte precedente ed ero un po’ frastornata e stanca. È andata fin troppo bene».

Il terzo posto è un risultato inatteso per una 2007 che si ritrova in pedana con ragazze che hanno anche 4 anni in più: «Paradossalmente la stanchezza mi ha aiutato. Ero tranquilla ma soprattutto contenta della mia recente prestazione all’Europeo. Sono riuscita a vincere tutti i 5 assalti del girone e quei successi mi hanno consentito di avere un ottimo canale nel tabellone ad eliminazione diretta».

Vittoria dopo vittoria, assalto dopo assalto... «Ci ho messo tutte le energie, le forze che mi rimanevano come se fosse l’ultima gara della mia vita. Ai quarti ho battuto Ginex, che conosco bene, 15-8, accedendo così alle semifinali. Qui ho incontrato Lucrezia Paulis, sorella di Giulia mia compagna in nazionale. La sfida è stata combattuta. Ho percepito il punto esatto in cui ho mollato: sul 9-8 non ne avevo più e alla fine sono crollata, perdendo 10-15».

Capitolo chiuso: ora si vola in Brasile per misurarsi contro le big della spada Under 20 mondiale.

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