La stagione 2026 del beach volley si presenta come un anno di passaggio cruciale, senza Mondiali ma con un peso specifico enorme in prospettiva, perché anticipa il 2027, quando scatterà ufficialmente il cammino di qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028. In questo scenario si inseriscono anche i principali protagonisti del beach volley romagnolo, chiamati a fare i conti con scelte tecniche, programmazione e ambizioni di medio-lungo periodo.
Il nodo più delicato riguarda il futuro in Nazionale del cesenaticense Enrico Rossi, reduce dalla stagione disputata in coppia con Marco Viscovich. Nei prossimi giorni il commissario tecnico Paolo Nicolai comunicherà le coppie azzurre per il 2026, l’ultima stagione completa prima dell’avvio delle qualificazioni olimpiche, e proprio in queste settimane sono in corso valutazioni approfondite. Il quadro è fluido e Rossi rientra tra gli atleti osservati, in un contesto in cui il ct sta cercando equilibrio tra rendimento immediato e prospettiva futura.
A livello internazionale, l’assenza dei Mondiali sposta l’attenzione sul Campionato Europeo, in programma dal 12 al 16 agosto a Stare Jablonki, in Polonia, vero appuntamento clou della stagione. Il resto dell’annata sarà scandito dal World Tour, articolato come sempre tra Elite 16, Challenge e Futures, con un calendario provvisorio che verrà ulteriormente ampliato soprattutto nella fascia dei tornei Futures. In particolare, il circuito Elite 16 rappresenterà il vertice tecnico della stagione, con sei appuntamenti già fissati: João Pessoa (11-15 marzo), Saquarema (8-12 aprile) e Brasilia (29 aprile-3 maggio) in Brasile, Ostrava (27-31 maggio) in Repubblica Ceca, Gstaad (1-5 luglio) in Svizzera e Montreal (19-23 agosto) in Canada. Tornei di altissimo livello, fondamentali per il ranking e per testare le coppie in chiave europea e olimpica.
Accanto agli Elite 16, il calendario prevede numerosi tornei Challenge tra Asia, America ed Europa, e una lunga serie di Futures, spesso porta d’ingresso per le coppie emergenti e per chi cerca continuità internazionale. Un contesto ampio, nel quale le scelte federali e la gestione dei carichi diventeranno determinanti.
Parallelamente, il Campionato Italiano resterà centrale per il movimento romagnolo. La Fipav ha già ufficializzato le quattro tappe Gold: Termoli (19-21 giugno), Marina di Modica (10-12 luglio), Montesilvano (31 luglio-2 agosto) e la finale di Caorle (4-6 settembre). Proprio su questi appuntamenti si concentreranno, salvo ripensamenti, le ambizioni di Giada Benazzi, Sofia Balducci e Giacomo Spadoni, punte di diamante del circuito nazionale. Per tutti e tre l’obiettivo è chiaro: puntare allo scudetto o quantomeno a una vittoria di tappa, confermando la Romagna come uno dei territori più vivi e competitivi del beach volley italiano.
Sul fronte giovanile, restano da definire date e sedi dei Campionati Europei, mentre è già certo il Mondiale Under 18, in programma dall’8 al 12 luglio a The Hague, e la Nations Cup, prevista in Ungheria dal 16 al 19 luglio.