Ginnastica artistica: Barzasi e Larduet, Cesena si gode i suoi fuoriclasse

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La sala del Consiglio comunale ha reso onore ieri a Chiara Barzasi della Renato Serra e alla new entry nella squadra del Romagna Team, Manrique Larduet, ginnasta cubano che da alcuni mesi si allena e vive a Cesena. Con loro i tecnici Marina Meldoli e Massimo Gallina (Renato Serra) e Roberto Germani (Romagna team) oltre al presidente della Renato Serra e patron del Romagna team Corrado Maria Dones, e l’assessore Castorri.

Al di là di un buon auspicio in vista del campionato a squadre 2026 di A1 che partirà il 28 febbraio da Firenze, l’incontro è stato un riconoscimento al percorso di alto livello tecnico e organizzativo portato avanti dalla artistica Renato Serra nell’arco di decenni, riconosciuto dalla Federginnastica e sostenuto dal comune cesenate, anche per quanto concerne le necessità attrezzistiche e di intervento nella palestra.

Barzasi e Larduet sono ginnasti internazionali entrambi generalisti; se Barzasi (2007) è reduce dal suo primo campionato del Mondo a Giacarta dove è stata prima delle italiane (14a alle parallele, 16a alla trave), la storia del 29enne Larduet è più lunga e complessa. Laureato in Scienze Motorie e sportive all’università di Cuba, è un campione che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016, ha collezionato medaglie importanti, anche mondiali, fino al 2018, può vantare un personale elemento tecnico, riconosciuto dalla Federazione cubana con il suo nome, il “Larduet” (elemento di uscita alle parallele), ma ha poi vissuto momenti più travagliati.

Pur essendosi qualificato per le Olimpiadi di Tokyo, la federazione cubana non gli ha consentito di andarci. Nel 2022 è venuto in Italia per ripartire, tesserato a Civitavecchia, ha vinto il titolo agli ultimi campionati italiani in Sardegna.

Poi l’incontro con Roberto Germani, con la Renato Serra, la possibilità di allenarsi e vivere a Cesena, di competere con il Romagna Team. L’ambizione massima però è di acquisire la cittadinanza italiana per partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

«Il trasferimento di Manrique a Cesena è stato condiviso con la federazione italiana - precisa il presente Dones - che sta aiutando nella gestione del progetto cittadinanza italiana che ci auguriamo si possa risolvere a giugno 2026. Ciò permetterebbe a Larduet, dopo tre anni che non gareggia per Cuba, di competere con la squadra italiana, agli Europei e ai Mondiali di ottobre già qualificanti per le Olimpiadi. Con un procedimento già messo in pratica nell’atletica leggera, per atleti cubani».

Larduet è più che sicuro di avere un bagaglio adatto anche per l’Olimpiade americana. «Rispetto a Rio, oggi sono un ginnasta mentalmente più maturo, so di dovermi allenare tanto per poter stare al passo con i campioni di oggi, ma penso di poter dimostrare il mio valore. A Cesena mi sono adattato bene con i compagni, allenatore, società, amo questa città e la natura che la circonda».

Se Romagna Team punta di nuovo al podio, la Renato Serra deve fare i conti con gli infortuni di Ferrarini e Agosti. Non ci sarà il prestito algerino Neymour ma potrebbe arrivare la francese Colas. «Il mondiale mi ha permesso di gareggiare con ginnaste che erano miei idoli - ha detto Barzasi - in un’arena enorme, dall’altra parte del mondo, che mi lasciato una sensazione unica».

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