Frattini, passerella europea e l’appetito vien mangiando

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Alla fine è dove voleva essere. O quasi. Perché la sua ambizione non si ferma, giustamente, al primo campionato Europeo della carriera. Stiamo parlando del giavellottista 23enne Giovanni Frattini, nativo di San Giovanni Marignano e ormai da qualche tempo di stanza a Bologna, in quanto effettivo al Centro Sportivo Carabinieri-Sezione Atletica Leggera. Cresciuto sin da giovanissimo sotto la guida di Mario Grossi con le stimmati del predestinato, cominciò a stupire nel 2019 da Allievo (allenato da Emanuele Verni), superando dopo 14 anni il limite nazionale di categoria con 75.25 per conquistare l’argento all’Eyof di Baku, continuando poi tra gli Juniores quando, nel 2021, firmò il record italiano con 73.78 alla rassegna tricolore di Grosseto. Seguirono anni molto difficili, causa due interventi al gomito destro per ricostruire il legamento tra il 2021 e il 2023, per poi tornare alla ribalta nel 2024 vincendo la gara U23 in Coppa Europa a marzo con quasi tre metri di progresso (76.21) prima dell’exploit di settembre a Modena con ben tre lanci oltre gli 80 metri nella stessa gara fino a 83.61, secondo italiano di sempre.

Chiamata Europea

Dopo tanto penare e la necessaria pazienza per tornare ai propri livelli ora, per Frattini, è arrivato il momento della meritata raccolta. Vinto l’ennesimo titolo italiano a Firenze (lancio a 76.13), sono infatti arrivate le chiamate in azzurro sia per gli Europei di Birmingham (Inghilterra, 10-16 agosto), che per i Giochi del Mediterraneo a Taranto (30 agosto-3 settembre): «A livello fisico e mentale sto molto bene – esordisce il giavellottista romagnolo – e senza dubbio questa doppia convocazione mi ha riempito di gioia. Per Birmingham partirò con il secondo gruppo di azzurri martedì 11 e le qualificazioni mi attendono giovedì 13 dalle 14.35. Gli Europei sono l’obiettivo più importante dell’anno e voglio provare a conquistare la finale, poi al ritorno penserò ai Giochi del Mediterraneo, che disputiamo in casa e quindi a maggior ragione da onorare nel migliore dei modi».

Tensione continua

Frattini, senza dubbio il numero uno del giavellotto italiano attualmente, si è conquistato il pass europeo grazie al meccanismo dei Target Number (30 posti disponibili per ogni specialità) e per questo ha dovuto tenere il fiato in sospeso fino all’ultimo: «E’ stato da una parte stressante e dall’altra molto motivante al tempo stesso, perché sapere di dover sempre lanciare al meglio per alzare il mio punteggio ha tenuto alta la concentrazione. Per fortuna ho fatto delle buone gare e così il margine di sicurezza sulla zona rossa era abbastanza tranquillizzante, ma chiaramente fino all’ultimo non ho avuto la certezza della qualificazione».

Agli Europei, dove troverà un cast d’avversari d’alta qualità, il Carabiniere azzurro cercherà di sorprendere ancora: «Penso che la finale sia alla mia portata. Servirà il mio personale? Secondo me con una misura fra i 79 e gli 81 metri posso chiudere la qualificazione tra i primi 12 e quindi passare. Vedremo, in ogni caso si tratta del mio primo campionato europeo, è già una grande soddisfazione esserci e voglio godermelo senza pressioni esagerate».

La svolta con Fent

Frattini un po’ d’esperienza internazionale l’ha accumulata eccome, con l’oro alla Coppa Europa di lanci Under 23 nel 2024 e l’argento a quella Senior nel 2025, senza dimenticare il già citato 2° posto agli Eyof 2019 e le presenze ad Europei e Mondiali Under 20: «Senza dubbio i ben noti problemi fisici mi hanno condizionato, però ora grazie al supporto del gruppo sportivo dei Carabinieri e al mio nuovo allenatore, da settembre, Antonio Fent, credo di avere imboccato davvero la strada giusta. Con Fent, che è anche responsabile del settore lanci nazionale per il giavellotto, stiamo lavorando molto sulla tecnica e abbiamo cambiato alcune cose rispetto al passato. Si tratta di un percorso lungo, serviranno ancora un po’ di tempo e pazienza, però i risultati già si vedono».

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