Cesena, la succursale tricolore del Circolo Schermistico Forlivese

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Dopo sette anni, il Circolo Schermistico Forlivese è tornato a vincere un titolo italiano a squadre. Sempre nella categoria spada Bambine e sempre con quattro ragazze di Cesena, cresciute nella succursale che ha sede nella palestra della scuola elementare Carducci. Nel 2019 il tricolore lo vinsero Mariachiara Testa, Chiara Castagnoli, Francesca Morosi e Lucia Guarini, oggi sono salite sul gradino più alto Anita Casacci, Anita Gentili, Gaia La Biunda ed Elena Savadori.

Il periodo d’oro

Di buon auspicio per le nuove campionesse italiane c’è quanto continuano a fare, dopo 7 anni, le quattro spadiste cesenati nate nel 2007 che non ancora dodicenni vinsero il campionato a Bolzano. Mariachiara Testa è nazionale giovanile (è reduce dagli Europei Under 20) e domenica ha centrato il 3° posto ai campionati italiani Under 23, in cui si è comportata ottimamente anche Chiara Castagnoli, che si è classificata 6a. Molto bene è andata anche Francesca Morosi, che ha chiuso al 56° posto, mentre Lucia Guarini si è piazzata 151a.

Il presente

Se passeggiare sul viale dei ricordi lascia sempre sensazioni positive, fatte di nostalgia e gioia dei tempi ormai andati, il presente continua comunque a sorridere al Circolo Schermistico Forlivese. Sabato 21 febbraio, a Caorle, Anita Casacci, Anita Gentili, Gaia La Biunda e Elena Savadori si sono arrampicate sul tetto d’Italia vincendo tutti i 7 gli assalti disputati e ottenendo il tricolore nella spada Bambine. Nel girone di qualificazione hanno superato 36-19 il Cus Catania, 36-17 San Donà e 36-11 la Scherma 1924. Nel tabellone a eliminazione diretta, le quattro spadiste cesenati hanno eliminato il Koala Reggio Emilia 36-27 agli ottavi, il Cus Pavia per 36-22 nei quarti e la Polisportiva Scherma Bergamo 33-30 in semifinale. La finale è stata a senso unico e le Lame Friulane sono cadute a suon di stoccate: 36-20.

Beatrice e le sue 4 reginette

Le neo campionesse italiane si allenano nella piccola palestra della scuola elementare Carducci, dove ha sede la succursale del Circolo Schermistico Forlivese. Qui, Beatrice Bertacchini, che ha guidato magistralmente dalla panchina le sue bambine d’oro, allena con tanta passione insieme a due maestri giovanissimi, Filippo Bassi e Leonardo Tondini. Ogni tanto a dar loro una mano c’è anche il maestro Igor Efrosinin, che del Cs Forlivese è il responsabile tecnico. Al Carducci gli spazi per allenarsi sono ristretti, troppo piccoli per la richiesta di scherma in città, ma l’atmosfera che si respira in palestra è meravigliosa. Si ride, si scherza... e si lavora. Che sia un allenamento tecnico, un assalto o un circuito ad ostacoli, nessuno perde il proprio buonumore. Ma soprattutto ciò che si intravede nelle espressioni dei maestri è... orgoglio. «Le sensazioni sono veramente positive - spiega Beatrice Bertacchini parlando del trionfo nei campionati a squadre - e a Caorle è stato tutto perfetto. Soprattutto la finale, una prestazione superlativa in cui le ragazze si sono fatte trovare pronte».

Si scorge emozione negli occhi di Beatrice mentre parla: «Negli assalti decisivi ho detto loro di lottare e di tirare fuori la grinta. Direi che le ragazze l’hanno fatto (sorride, ndr). Il nostro segreto? Quando ci si trova nei momenti di difficoltà, bisogna reagire in maniera positiva e le ragazze lo hanno fatto, lottando con tanta determinazione».

Per quanto riguarda gli allenamenti in palestra, Bertacchini dice: «Sono strutturati in maniera severa ma le ragazze sono veramente diligenti, riescono ad organizzarsi con la scuola e si allenano al massimo».

Sugli obiettivi futuri, Beatrice guarda le sue quattro ragazze d’oro e poi “affonda”: «Vincere un altro campionato italiano».

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