Una leggerezza gli costa 6 mesi di squalifica. Nel corso dei controlli previsti per la gara di futsal La Fiorita-Virtus Acquaviva, è stato selezionato per il controllo antidoping il giocatore Massimiliano Bernardi, il quale, come previsto dal regolamento, si è presentato immediatamente al termine della gara, accompagnato dallo chaperon, presso la stanza per i controlli antidoping.
Al momento del controllo, l’atleta ha dichiarato al responsabile che, a causa di un’influenza, aveva assunto al mattino alcuni farmaci, tra cui una compressa di Momentxsin, un farmaco contenente pseudoefedrina (sostanza inserita nella lista delle sostanze vietate il giorno della gara). Dalle analisi effettuate dal laboratorio antidoping di Roma, è risultata la presenza di una sostanza, la “cathine”, superiore ai limiti consentiti. Il test ha evidenziato la presenza di cathine a una concentrazione di 6,27 μg/ml, valore superiore al limite di 6 μg/ml previsto dalla Lista delle sostanze proibite della Wada 2026.
L’Autorità per la Gestione dei Risultati, esaminati gli atti e le prove presentate e considerata la collaborazione dell’atleta nel definire le modalità di assunzione del farmaco e la sua dichiarazione di assunzione al momento del test (dichiarazione sul Doping Control Form), nonché il fatto che l’assunzione non è correlata al miglioramento delle prestazioni sportive, ha ritenuto che ci sia stata comunque una violazione del regolamento antidoping. Pertanto, l’Autorità per la Gestione dei Risultati del Nado di San Marino ha deciso di applicare all’atleta una squalifica di sei mesi, a partire dal 18 maggio 2026, data di inizio della sospensione, fino al 17 novembre 2026, in quanto comunque è stato riscontrato un comportamento negligente.