“Spiagge soul”, ultima settimana di concerti

Dopo un mese di concerti distribuiti sulla costa ravennate, il festival di musica nera Spiagge Soul arriva al traguardo con l’ultima settimana di programma, ricco di grandi nomi. Si comincia questa sera dalle 220 al Peter Pan di Marina di Ravenna con il rapper riminese Calla Mc, con il suo gruppo NSE. Calla usa il dialetto e le usanze romagnole nei suoi testi a volte ironici, su una base jazz-funk che ricorda gli High Five Quintet di Mario Biondi.

Mercoledì 10 alle 22 al Tarifa di Porto Corsini tornano gli scatenati Lehmanns Brothers, che il pubblico di Spiagge Soul ha conosciuto e apprezzato negli anni passati. La giovanissima band francese è un’esplosione di ritmo, con una base funk e varie influenze, che creano un suono molto moderno.

L’ultima grande voce americana del programma 2022 è Shanna Waterstown, che sarà al Corallo di Marina di Ravenna giovedì 11 alle 22. La cantante newyorkese ha una solida base blues e gospel, ma ha frequentato in carriera anche jazz e musical, il suo album più recente, “Inside my blues”, ha ricevuto grandi riconoscimenti.

Un altro ritorno è quello del quartetto anglo-bresciano Slick Steve & The Gangsters, guidato dal cantante e showman inglese Stephen Hogan. Swing e rock’n’roll danno l’occasione alla band di proporre uno spettacolo a tratti quasi circense.

Spiagge Soul 2022 si chiude domenica 14 alle 18 al Tarifa con i Pennabilli Social Club. Nato proprio a Pennabilli durante il festival di musica di strada del 1999, il quartetto si è fatto apprezzare in tutta Europa. Comprende il cantante e chitarrista argentino Ruben Rojo, il percussionista cubano Pedro Mena Peraza e gli italiani Gildo Montanari alla fisarmonica e Lorenzo De Angeli al basso.

Purtroppo questo rischia di non essere solo l’ultimo concerto dell’edizione 2022, ma l’ultimo in assoluto di Spiagge Soul, perché pochi giorni fa gli organizzatori hanno comunicato con un post su Facebook che la Regione Emilia Romagna ha deciso di non finanziare più la rassegna, anche quest’anno gratificata da folle di migliaia di persone negli oltre quaranta concerti proposti. «Non capiamo il motivo di questa scelta – afferma l’associazione organizzatrice Blues Eye –, visto che il progetto è sempre cresciuto, anche in questi duri anni di pandemia, ma non abbiamo tempo e voglia di fare discussioni in politichese negli alti uffici che ci governano. A noi piace creare bellezza attraverso la musica, e continueremo a farlo, ma forse il nostro amato territorio non ha più bisogno di noi, e pare che non rientriamo nelle priorità culturali di questa regione. È stato bellissimo finchè è durato, ma sembra sia arrivato il tempo di virare la prua della nostra barca verso altri mari, che aspettano solo di essere esplorati».

Ingresso sempre gratuito.

www.spiaggesoul.it

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