Spiagge, sarà un’estate piena di regole: i bagnini si preparano

RAVENNA. In attesa, ma sempre sul pezzo e pronti ad aprire non appena verrà il tempo delle certezze e delle relative disposizioni. Da lunedì prossimo, tanto per cominciare, sarà possibile procedere allo “spianamento” dell’arenile, poi si spera che le tappe verso l’apertura possano risultare il più possibile velocizzate.

Documento da verificare

Diversi gestori degli stabilimenti balneari dei lidi ravennati sono venuti a conoscenza del documento redatto dalla FederBalneari a livello di proposta per quella che sarà un’estate senza precedenti e comunque molto difficile per tutti. Tra chi ha ricevuto il documento, Luca Ruffini del Romea Beach di Marina Romea ha preso tempo per esaminarlo con attenzione e discuterne magari con altri esercenti, quindi preferisce rinviare ogni considerazione alla prossima settimana. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda c’è Monika Balestri dei Bagni Wave 1 e Wave 2 di Punta Marina: «Intanto c’è una proposta e di questi tempi ci può stare. Dal mio punto di vista, ad un primo esame, ritengo complicata la realizzazione di alcune situazioni, a cominciare dalla sanificazione continua di lettini, sabbia, aria e ambienti in generale, mentre sarà meno complicato invece rispettare le distanze di ombrelloni e lettini. Certamente sarà fondamentale lavorare e quindi tutti dovremo adeguarci».

Sempre a Punta Marina, ma al Bagno 3 Pini, per il secondo anno consecutivo ci sarà la gestione di Angelo Cassarino: «Anche io sono d’accordo su molti punti di questo documento ancora provvisorio. Penso però ad esempio che un distanziamento di 4 metri e mezzo sia eccessivo, considerando le dimensioni della spiaggia di Punta Marina quindi proporrei tre e mezzo, quattro al massimo. Poi dovremmo avere la possibilità di allargarci di più con permessi, forniti naturalmente dal Demanio ma comunque a costo zero. Per ciò che riguarda i tavoli, secondo me dovremmo valutare la distanza tra uno e l’altro senza considerare i metri quadrati; personalmente, tra la clientela ho nuclei familiari composti anche da sei/otto persone, quindi va bene il distanziamento dei tavoli ma a gruppo chiuso. Niente tavolate di amici quindi, ma familiari sì. Per i giochi da spiaggia mi sta bene la chiusura dei giochi per i bimbi ma lascerei liberi racchettoni e beach volley. Credo infine siano giuste e doverose la sanificazione di attrezzature e ambiente, così come l’uso delle mascherine se così stabilito».

Logistica diversa

Naturalmente, poi, la diversa logistica delle spiagge dei vari Lidi farà la differenza, come fa giustamente notare Alessandro Marsili del Bagno Haiti, stabilimento “di confine” tra Lido di Savio e Milano Marittima: «Questo documento lo conosciamo da qualche tempo, qui nel nostro specifico però si parla comunque di zone dove non è possibile al momento avere un accesso unico al mare. Per iniziare i lavori stiamo quindi aspettando le specifiche locali, mentre per quanto riguarda i distanziamenti tra ombrelloni si seguiranno le indicazioni che arriveranno. In questa nostra zona, però, i servizi di docce e spogliatoi sono piuttosto servizi di massa, quindi servirà una normativa diversa rispetto ad altre spiagge. Stesso discorso per i lettini, perché qui restano in spiaggia e non vengono raccolti tutte le sere. Penso che ogni zona dovrà avere le proprie regole e noi stiamo aspettando quelle della nostra Cooperativa Bagnini».

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