Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini a Pompei, Lucca e Ostuni

Spettacoli
  • 11 marzo 2026

Pompei, Lucca, Ostuni. Riccardo Muti porta l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per la prima volta insieme agli studenti dei Conservatori italiani in tre città simbolo della storia e della cultura nazionale per un progetto che mette al centro i giovani musicisti, il loro percorso di formazione e il valore della musica come patrimonio condiviso. Sabato 18 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lunedì 20 luglio in Piazza Napoleone nel contesto del Lucca Summer Festival e mercoledì 22 luglio al Foro Boario, il progetto prende forma con la volontà di affidare la grande tradizione musicale del Paese alle nuove generazioni, inserendola in spazi che ne rappresentano in modo emblematico l’identità e coinvolgendo attivamente i giovani che in quei territori studiano e vivono la musica ogni giorno.

In ciascuna delle tre tappe, una selezione di studenti dei Conservatori delle aree limitrofe sarà chiamata a salire sul palco accanto ai musicisti della Cherubini, condividendo prove e concerto sotto la direzione di Riccardo Muti.

“Ho sempre ritenuto fondamentale l’incontro tra giovani strumentisti - afferma Muti - ho voluto che i musicisti della mia Orchestra Giovanile Luigi Cherubini lavorassero fianco a fianco con gli studenti dei Conservatori, senza distinzioni, perché la musica si impara soprattutto condividendo. Suonare insieme significa ascoltarsi, rispettarsi, assumersi una responsabilità comune. I giovani sono i primi depositari del nostro patrimonio musicale e hanno il compito di custodirlo con serietà e passione. Credere nella musica, oggi, significa credere nel futuro del nostro Paese. Il mio invito è rivolto all’Italia più bella, perché riempia i suoi luoghi storici e li viva attraverso la cultura”.

Il programma musicale delle tre serate celebra la grande tradizione sinfonico-operistica italiana. Giuseppe Verdi apre e chiude idealmente i concerti con le ouverture dal Nabucco e dalla Forza del destino. Al centro si collocano gli Intermezzi da Manon Lescaut di Giacomo Puccini, da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, affiancati dall’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e da Contemplazione di Alfredo Catalani, insieme alla Suite dal Gattopardo di Nino Rota.

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