di GIANNI ARFELLI
RAVENNA. Viene rimandato il ritorno di Ravenna jazz nella sua culla naturale: la restaurata Rocca Brancaleone, che vide i più importanti concerti della rassegna fin dagli anni Settanta. A causa di un’allerta meteo, infatti, il concerto di mercoledì 1 luglio alle 20.30 viene spostato al Pala De André, mentre si spera che i prossimi concerti di Pat Metheny (venerdì 3 luglio) e Matteo Mancuso e Kim West (giovedì 9 luglio) possano svolgersi regolarmente alla Rocca.
La serata odierna è dedicata ad Astor Piazzolla, e si tratta della celebrazione di un concerto che esattamente quarant’anni fa, nel 1986, si tenne proprio alla Rocca per Ravenna jazz, in cui il grande musicista argentino si presentò con il suo Modern Jazz Quintet, ospite il vibrafonista Gary Burton.
Dopo quarant’anni sul palco ci saranno l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e il bandoneonista Daniele Di Bonaventura, che ha trascritto nota per nota per orchestra il concerto del 1986. La serata vedrà anche la partecipazione del noto psicanalista e saggista Massimo Recalcati nella lectio “La tentazione del muro”.
Il sessantenne fermano Daniele Di Bonaventura ha vissuto la musica a tutto tondo: dalla classica alla contemporanea, dal jazz al tango alla world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Le situazioni che in tempi recenti lo hanno posto sotto i riflettori sono la collaborazione con Miroslav Vitous e soprattutto il duo con Paolo Fresu.
È marchigiano anche Daniele Di Gregorio (Urbino, 1962), artista eclettico e versatile, specialista delle percussioni intonate, che vanta prestigiosi traguardi sia nella musica classica (sotto la direzione di Riccardo Muti, Claudio Abbado, Claudio Scimone) che nel pop (dal lungo sodalizio con Paolo Conte a Jovanotti e Mina). Questa vastità di interessi non intacca le sue profonde doti jazzistiche, messe in risalto in collaborazioni con Giorgio Gaslini, Gary Burton, Milt Jackson e Randy Brecker.