di ELISA BIANCHINI
RAVENNA. Con una presentazione molto partecipata al teatro Alighieri, a cui hanno preso parte non solo le istituzioni – nelle persone del sindaco e presidente della Fondazione Ravenna Manifestazioni Alessandro Barattoni e dell’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – e la stampa, ma i rappresentanti e i dirigenti delle maggiori istituzioni culturali ravennati, è stato presentato il nuovo direttore artistico della Stagione d’opera e danza del teatro Alighieri. Con una procedura di selezione che ha vagliato oltre cinquanta candidature, a testimonianza della stima e del prestigio di cui gode oggi in Italia il nostro teatro, la commissione giudicatrice e il consiglio d’amministrazione hanno selezionato Emanuele Masi, già direttore del festival internazionale Bolzano danza, consulente artistico della fondazione Musica per Roma e attualmente vicedirettore della Fondazione Haydn di Bolzano e consulente del teatro Ristori di Verona.
«Sono emozionato e mi sento un piccolo uomo sulle spalle di un gigante nel raccogliere questa eredità» ha dichiarato Masi. «Porterò quanto fatto finora da Angelo Nicastro e da tutto il team. Con Angelo abbiamo in comune una dimensione di gentilezza: in periodi difficili c’è qualcosa che può fare la differenza ed è come noi sappiamo accogliere artisti e tecnici». Una nomina, quella di Masi, che fa seguito a una conoscenza e a una collaborazione che si sviluppa negli anni e che ha creato con lo staff del teatro Alighieri una reciproca stima. «Sono stato a Ravenna – ha continuato il neo direttore artistico – e ho potuto apprezzare una ricchezza di luoghi e un fermento creativo che sono davvero unici. A Ravenna mi sono sempre sentito a casa, perché ritrovo un equilibrio fra un patrimonio inestimabile e il fermento di un laboratorio sociale e culturale sempre attivo».
Unanime il riconoscimento e il ringraziamento rivolto ad Angelo Nicastro per il lavoro svolto in quasi trent’anni alla guida della stagione; nei prossimi mesi avverrà il passaggio di consegne, mentre ancora per il prossimo anno Nicastro manterrà la direzione artistica di Ravenna festival al fianco di Anna Lombardo.
«Ciò che abbiamo particolarmente apprezzato in Emanuele Masi – ha concluso il sindaco Barattoni – sono la capacità e la voglia di fare rete con le altre realtà cittadine e di mettersi in campo anche con risorse limitate».
«Opera e danza mi trovano ugualmente a mio agio – ha spiegato Masi – perché il mio approccio è culturale, prima che artistico. Linguaggi, generi o repertori mi interessano come strumenti per realizzare obiettivi di partecipazione del pubblico e di sviluppo di una comunità. [...] Sento Ravenna affine al mio approccio e al mio doppio profilo di manager culturale e di creativo, costantemente orientato alla sintesi tra poli opposti: eccellenza artistica e processi di partecipazione, repertorio tradizionale ed espressione contemporanea, dinamiche territoriali e proiezione europea».