CESENATICO. Venerdì 24 luglio alle 21.00 Patty Pravo sarà al teatro all’aperto di largo Cappuccini a Cesenatico, per l’unica data in Romagna dell’”Opera tour”, che fa parte della rassegna “Ribalta marea”. Il tour prende il nome dall’album e dalla canzone scritta per lei da Giovanni Caccamo, una delle più belle di Sanremo 2026, anche se probabilmente un po’ troppo sofisticata per il pop italiano, infatti giunta solo ventiquattresima.
In questo tour Patty Pravo, oltre alle nuove canzoni dell’album “Opera”, proporrà i suoi grandi classici, tra cui “La bambola”, interpretata anche da Madonna. Sarà accompagnata da Luca Proietti (tastiera), Daniele Natrella (batteria), Giuseppe Iodice e Alessandro Chimienti (chitarre), Elisabetta Pasquale (basso) e Cristiana Polegri (sax).
Diva per antonomasia della canzone italiana, Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, ha seguito il suo intuito musicale esplorando generi diversi tra loro, in un’evoluzione canora ed estetica costante, che le ha permesso di restare sulla cresta dell’onda da quasi sessant’anni. Artista sempre libera e all’avanguardia, con la sua raffinatissima e affascinante voce ha cambiato i canoni dell’interpretazione femminile italiana. La sua personalità inafferrabile, anticonformista e sfrontata, l’ha resa un’icona. Il tour estivo è stato introdotto dall’iniziativa della Universal, la sua casa discografica, di ristampare in vinile trasparente limitato quattro album storici della storia della cantante veneziana. “Cerchi” è riproposto a quarantaquattro anni dall’uscita, insieme ai tre dischi appartenenti alla storica “trilogia Philips”: “Di vero in fondo”, “Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia” e “Sì... incoerenza”. Registrato a San Francisco con la produzione di David Kahne, “Cerchi” rappresenta una fase di rinnovamento artistico per Patty Pravo, grazie a un sound che intreccia elettronica, rock e suggestioni new wave californiane. “Di vero in fondo” (1971) proponeva una Patty nuova di zecca, che aveva dismesso i panni della “ragazza del Piper” per indossare quelli della donna sofisticata; alterna chanson francese (“Foglie morte”), a classici brasiliani (“Samba preludio” con Vinicius de Moraes), firme internazionali (Maurice Gibb dei Bee Gees e Neil Diamond) a firme italiane (Gino Paoli, Francesco Guccini e Lucio Battisti) tra gli autori. In “Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia”, Patty Pravo aveva selezionato i brani insieme a Shel Shapiro, autore di due canzoni, Sergio Bardotti e Vito Pallavicini, che firmano tutti i testi italiani. “Sì... incoerenza” fu il disco della piena maturità artistica: racchiude alcune delle interpretazioni più amate del repertorio di Patty Pravo, tra cui “Col tempo”, “A modo mio” e “Valsinha”.
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