Nuovo e importante impegno per Manlio Benzi che dal 27 marzo al 2 aprile sarà sul podio della Messa da Requiem di Verdi in una esecuzione che significativamente unisce i musicisti della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Giovanile delle Marche e i solisti selezionati dalla Rete Lirica delle Marche, in collaborazione con i Conservatori di Pesaro e Fermo.
È una iniziativa che conferma la volontà del direttore d’orchestra riminese – docente di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Pesaro – di raccogliere musicisti professionisti, giovani interpreti e tre importanti istituzioni dell’alta formazione musicale in un progetto simbolicamente di ampio respiro.
Racconta Manlio Benzi a proposito dell’opera scelta e sul significato del progetto: «Umiltà, fratellanza, conforto, speranza. Questi i sentimenti espressi, con straordinaria forza drammatica, nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, grandioso affresco musicale composto nel 1874 per commemorare, ad un anno di distanza dalla morte, Alessandro Manzoni. Per questa esecuzione ho voluto raccogliere un’orchestra di ottanta elementi, di cui quasi la metà formata dai migliori studenti dei conservatori di Pesaro e Fermo, un enorme coro di oltre centoventi coristi e quattro solisti di prim’ordine per offrire questo capolavoro della musica sacra di tutti i tempi».
Le quattro voci soliste coinvolte sono la soprano Yulia Tchacenko, la mezzosoprano Mariangela Marini, il tenore Davide Giusti e il basso Alessandro Abis.
Il debutto è previsto a Pesaro il 27 marzo all’Auditorium Scavolini recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Dopo il debutto a Pesaro la Messa da Requiem viaggerà per i più importanti teatri storici delle Marche e dell’Umbria con prima tappa il 28 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo, il 29 al Teatro di Foligno, il 31 marzo al Teatro La Fenice di Senigallia, il 1° aprile al Teatro delle Muse di Ancora e infine il 2 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi.