Il Coordinamento Stage & Indies contro il concerto di Kayne West a Reggio Emilia

Spettacoli
  • 08 aprile 2026

FAENZA. Il Coordinamento Stage & Indies, rappresentante della filiera delle piccole realtà musicali, prende posizione in modo netto e chiaro contro l’esibizione di Kayne West in Italia prevista a Reggio Emilia in estate: «Non si può rimanere in silenzio e dare spazio nel nostro paese a chi inneggia a Hitler e a chi diffonde dichiarazioni di stampo nazista, totalmente fuori dalla nostra Costituzione».

«Non è possibile soprattutto dopo che ieri il governo britannico ha revocato il permesso d’ingresso a Kayne West, teorico ospite al Wireless Festival di Londra, ma che ora è cancellato di fatto, e dopo le proteste accese anche a Reggio Emilia, sede dell’attesissimo concerto in programma il 18 luglio alla Rcf Arena, ultimo atto dell’Hell Watt Festival, da parte di tante realtà e associazioni sociali, sindacali, civili e culturali democratiche del reggiano».

La sua presenza aveva già generato parecchie proteste, capeggiate dall’associazione partigiana Anpi, e ora il fuoco si riaccende. Il primo ad attaccare Adelmo Cervi, figura molto nota in Emilia, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi di Campegine assassinati dai fascisti il 30 dicembre 1943. «La decisione del Regno Unito è giusta ed è arrivata con tempismo, mentre l’Italia dovrebbe darsi una regolata e anticipare anch’essa queste decisioni», sostiene Cervi. Sarebbe meglio non fare il suo concerto».

Stessi toni per la presidente di Anpi Reggio Emilia Anna Ferrari, figlia del partigiano Didimo, il comandante Eros. «Abbiamo già detto in passato che West non deve venire a Reggio Emilia. La nostra associazione insieme a tante altre così come il Comune di Reggio Emilia aveva preso le distanze». Al corso si unisce Rosamaria Papaleo, segretaria di Cisl Emilia Centrale: «Ciò che disse l’Anpi di Reggio Emilia lo scorso dicembre era sacrosanto ed è in sostanza ciò che dicono oggi il primo ministro britannico Starmer e il sindaco di Londra Khan e che sosteniamo anche noi».

«Solidarizziamo con queste posizioni» dichiara il Coordinamento di musica indipendente ed emergente «e chiediamo che tale presenza venga cancellata dal festival per motivi etici e morali che sovrastano ogni altra motivazione possibile, certi tra l’altro che una tale rinuncia apporterebbe anche un grande beneficio di immagine al festival stesso».

Firmato: Coordinamento Stage & Indies

Il portavoce Giordano Sangiorgi / Meeting delle Etichette Indipendenti

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