DI LARISSA REMENYI
RIMINI. Ridere è una cosa seria. Lo dimostra lo spettacolo “Quando un musicista ride”, in scena mercoledì 14 gennaio alle 20.30 al teatro Galli di Rimini, con Elio protagonista di una serata che intreccia musica e memoria. L’evento celebra il 25esimo anniversario dell’Opera Sant’Antonio per i poveri, realtà che da un quarto di secolo opera sul territorio riminese a sostegno delle persone bisognose.
Lo spettacolo, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è pensato come un momento aperto alla città: alle volontarie e ai volontari, agli utenti dell’associazione e a tutta la cittadinanza. Una scelta significativa, che riflette il desiderio di festeggiare l’anniversario non con una celebrazione formale, ma con un’occasione di incontro e condivisione. Alla serata prenderanno parte anche le principali autorità civili e religiose del territorio, a testimonianza del legame profondo costruito negli anni tra l’Opera Sant’Antonio e la comunità riminese.
A guidare il pubblico sarà Francesca Fialdini, giornalista e volto Rai, che accompagnerà il racconto dei 25 anni dell’associazione attraverso un dialogo con Fra Giordano Ferri, dal 2023 presidente dell’Opera Sant’Antonio. Un confronto pensato per restituire il senso di un’esperienza nata da un bisogno concreto e cresciuta nel tempo, mantenendo al centro l’ascolto e la dignità delle persone. «Abbiamo scelto una serata allegra - ha spiegato Fra Giordano - perché l’umorismo è uno dei modi più profondi per affrontare anche i temi più complessi».
Il cuore artistico dell’evento è affidato a Elio, cantautore milanese e leader del complesso Elio e le Storie Tese, che con “Quando un musicista ride” porta in scena un viaggio lucido e colto nella tradizione della canzone comica italiana. Conosciuto per la sua capacità di coniugare virtuosismo musicale e comicità intelligente, Elio ha costruito negli anni un percorso artistico unico nel panorama italiano, portando sul palco una forma di spettacolo che unisce rigore musicale e libertà espressiva. Una cifra stilistica che trova piena espressione anche in questo progetto. Accompagnato da una band di giovani musiciste e musicisti, l’artista propone un repertorio “seriamente comico”, capace di attraversare musica, cabaret e teatro con intelligenza e leggerezza.
Lo spettacolo rende omaggio a una generazione di autori e interpreti che hanno segnato un’epoca reinventando i codici dello spettacolo: da Dario Fo a Giorgio Gaber, da Enzo Jannacci a Cochi e Renato, fino a I Gufi e Felice Andreasi. Artisti che, tra gli anni Sessanta e Settanta, hanno saputo usare l’ironia come strumento critico, mescolando satira, sperimentazione e uno sguardo lucido sulla realtà. Canzoni apparentemente leggere, ma capaci di raccontare il mondo con profondità e originalità.
Con la regia di Giorgio Gallione, “Quando un musicista ride” alterna musica dal vivo, parole e comicità surreale, trasformando l’assurdo in racconto e la risata in gesto artistico. Un equilibrio che rispecchia lo spirito della serata: celebrare un anniversario importante senza retorica, scegliendo la leggerezza come forma di profondità.