Cesena, l’omaggio di Paolo Fresu a Miles Davis al Bonci dal 29 gennaio al 1° febbraio

Spettacoli
  • 22 gennaio 2026

“Kind of Miles”, l’omaggio di Paolo Fresu all’icona del jazz Miles Davis, arriva al Teatro Bonci di Cesena dal 29 gennaio al 1° febbraio (da giovedì a sabato ore 20.30; domenica ore 16.00).

Diretta dal regista di prosa e lirica Andrea Bernard, l’opera teatrale e musicale composta da Fresu è interpretata dal musicista (alla tromba, flicorno e multieffetti) con un ensemble di sette strumentisti che collaborano da sempre con lui e partecipano alla scrittura, intessuta di brani originali, ampi spazi di improvvisazione e interpretazioni di cover: Bebo Ferra (chitarra elettrica), Christian Meyer (batteria), Dino Rubino (pianoforte e Fender Rhodes Electric Piano), Federico Malaman (basso elettrico), Filippo Vignato (trombone, multi-effetti, synth), Marco Bardoscia (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Una formazione musicale d’elezione, composta da personalità diverse e strumenti acustici ed elettrici che esplorano il percorso discografico e live del “Prince of darkness” sotto il profilo del suono e della ricerca.

Nell’ambito della rassegna !Dal palco allo schermo!, sabato 31 gennaio alle ore 17.30 al Cinema Eliseo è in programma la proiezione del film documentario Berchidda Live (2023) di Michele Mellara, Alessandro Rossi e Gianfranco Cabiddu, che raccoglie e rielabora più di 1500 ore di materiali d’archivio girati in 25 anni di edizioni di Time in Jazz, il festival musicale creato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda. Introduce Paolo Fresu in dialogo con il direttore del Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena e Rimini Gabriele Giampaoletti.

Geniale innovatore, Davis è stato una delle personalità artistiche più influenti del Novecento, ha scritto la storia del jazz, stimolando lo sviluppo e il successo della musica afroamericana. Lo spettacolo intreccia il racconto dedicato alla eccentrica figura del trombettista statunitense con la ricostruzione del suo universo sonoro.

La narrazione, puntellata da momenti di vita reale (soprattutto l’apprendistato del jazz tra gli anni ’70 e ’80) è in costante dialogo con la musica e le suggestioni delle video proiezioni. La scatola scenica è abitata dai visual di Marco Usuelli e Alexandre Cayuela. L’installazione immersiva Ēkhō, realizzata per lo spettacolo dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Comune di Bolzano e la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, utilizza i segnali biometrici e acustici per generare componenti del racconto visivo: le emozioni e i suoni prendono così forma e movimento, per evocare l’universo creativo di Davis. Il disegno luci, pensato per completare il dispositivo scenico, è di Marco Alba e i costumi originali che rievocano gli anni Settanta sono di Elena Beccaro.

«Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento, – scrive Fresu, protagonista nel 2018 anche dello spettacolo Tempo di Chet – due artisti che ho molto amato e ai quali mi sono sentito molto vicino. Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti. Credo che in questo momento storico, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose. Forse saranno proprio la visionarietà, la poesia e il coraggio a darci la possibilità di salvare il pianeta».

In occasione del debutto in prima assoluta dello spettacolo, il 24 ottobre 2024 a Bolzano, è stato pubblicato l’album doppio kind of MILES (CD e vinile) con tracklist differenti.

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