Cent’anni di riviera romagnola, il film di Manuzzi domenica in onda su Rai 3

Spettacoli
  • 03 luglio 2026

Dalle cartoline ai post sui social. La vacanza in Romagna è per molti la vacanza per eccellenza. Un modo di vivere il mare, l’estate che ha fatto scuola in tutto il mondo e che ora un documentario porta sullo schermo.

Dopo l’anteprima nazionale al Bellaria Film Festival lo scorso maggio, domenica 5 luglio, alle ore 13, va in onda su Rai 3 “Fronte mare. Cent’anni di Riviera Romagnola”.

Prodotto da Bibi Film in collaborazione con Rai Documentari e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso l’Emilia-Romagna Film Commission, il documentario per la regia di Luciano Manuzzi racconta la doppia faccia della Riviera: quella colorata e allegra dell’estate e quella sospesa e lenta dell’inverno. Un viaggio lungo più di cent’anni, fatto di trasformazioni, memorie e ritorni.

Tra le atmosfere rarefatte che rimandano allo sguardo di Luigi Ghirri e i racconti di strada e di spiaggia di Marco Pesaresi, il film racconta un modello di fare turismo, il modello Romagna, così esclusivo, come è evoluto e come ha saputo perpetuarsi adattandosi ai tempi ma in fondo restando uguale a sé stesso.

«La messa in onda su Rai 3 è un riconoscimento importante per il documentario e per tutte le persone che hanno lavorato alla sua realizzazione – sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni –. Siamo orgogliosi che un prodotto, sostenuto dall’Emilia-Romagna Film Commission, trovi spazio nella programmazione della tv nazionale. La televisione, e in particolare il servizio pubblico, è un mezzo che può dare spazio a contenuti di qualità, a storie che raccontano il nostro territorio raggiungendo un pubblico vasto. La storia della vacanza in Romagna racconta tanto del nostro territorio e delle persone, cittadini e turisti, che lo hanno amato, vissuto e fatto conoscere nel mondo».

Il modello Romagna, noto in tutto il mondo e diventato un punto di riferimento in tema di ospitalità, tiene insieme Il Grand Hotel e le pensioni, gli anziani in cerca di tranquillità e i giovani, le famiglie con bambini e gli adolescenti alla loro prima vacanza. Un modello che ha attraversato la storia: dagli esordi di fine Ottocento, all’epoca del liberty, al mare dei tedeschi che qui combatterono, furono fatti prigionieri e ci tornarono in vacanza facendo conoscere la Romagna al Nord Europa. Dal “divertimentificio” degli anni ‘70-‘80 all’attuale scoperta della vacanza ecologicamente sostenibile: un lungo viaggio nella terra che sta nell’immaginario degli italiani tutti.

“Il documentario- spiega nelle note di regia Luciano Manuzzi- si prefigge di raccontare gli aspetti del modello Romagna. Di raccontare la sua evoluzione. Di individuare le caratteristiche durature che lo hanno reso proverbiale. A partire da un senso dell’ospitalità basato sul sorriso che non teme concorrenza, che mette il turista al centro dell’attenzione e ne soddisfa completamente i bisogni. Tutta la comunità, nei rispettivi ruoli, rema nella stessa direzione ben consapevole che è quello il vero patrimonio, il capitale sociale che permette la riuscita dell’intero sistema. Un sistema dove tutto si tiene, in un’armonia inimmaginabile altrove”.

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