Spesa a casa, il Comune di Imola mette a disposizione sito e social

IMOLA. Il commercio tenta di restare a galla in una situazione senza precedenti. Se non sono i clienti a poter uscire per recarsi a fare acquisti, allora sono le merci che arrivano a casa. E adesso può veramente arrivare tutto. A parte le impennate delle spedizioni postali e via corriere, sono proprio i piccoli commercianti, oltre a ristoratori e operatori del settore agroalimentare in genere, e già prima gli agricoltori, che si sono adoperati per avviare un sistema di consegne che oggi copre sostanzialmente ogni merceologia e consente tranquillamente di farsi recapitare la spesa a casa senza bisogno di andare a fare code alle porte dei supermercati.
Social e commercio
Il movimento è comunicato prima di tutto sui social, le attività commerciali si sono fatte pubblicità da sole, poi come accade le condivisioni e il passaparola virtuale hanno fatto il resto. Già una settimana fa la pagina cittadina “Sei di Imola se” ha cominciato a pubblicare un elenco delle attività che effettuavano consegne a domicilio. Ieri anche il Comune di Imola si è attivato mettendo a disposizione il proprio sito e la propria pagina Facebook di tutte le attività commerciali e attività agricole di vendita diretta che effettuano gratuitamente la consegna della spesa a domicilio. Una modalità che aveva suggerito anche via social l’esponente di Azione Mara Mucci, chiedendo al commissario Nicola Izzo di pubblicare, oltre alla lista delle attività commerciali, anche tutte le associazioni che effettuano il servizio di consegna spesa e servizi alla cittadinanza. La conferma è arrivata praticamente in simultanea. Ad ogni modo, le attività commerciali interessate possono, pertanto, inviare all’indirizzo suap@comune.imola.bo.it la comunicazione dell’avvio di questo importante servizio per i cittadini, indicando i riferimenti necessari per essere poi contattate dai cittadini (insegna dell’attività, numero di telefono, mail, eventualmente sito web). Il Comune pubblicherà in modo gratuito l’elenco, aggiornato giorno per giorno, in un’apposita pagina del sito del Comune www.comune.imola.bo.it e nella pagina Facebook.
I primi ad attrezzarsi
Le attività che si sono attrezzate sono davvero molteplici, fra chi è partito subito c’è stato chi già lo faceva prima di prassi o in parte, semplicemente ora ha moltiplicato le richieste. Ci sono dalle piccole botteghe come quella di frutta e verdura Manara in centro storico che raccoglie le richieste di spesa entro le 8.30 del mattino poi parte per le consegne, ma c’è anche il piccolo colosso locale Imola Bevande che dal primo marzo aveva cominciato a consegnare acqua, bibite, vini e alcolici anche ai privati e non solo a ristoranti e locali. Fino al 3 aprile la consegna è senza costi aggiuntivi, certo serve un minimo di ordine, 30 euro. Una cosa che non si vedeva da tempo è la consegna delle casse di acqua con vetro a rendere, come avveniva decenni addietro. «Le richieste sono tantissime – dicono dalla sede di via Fluno –, serviamo dalle 30 alle 40 persone al giorno solo su Imola». Per la consegna di verdura fresca bio dal produttore al consumatore c’è ad esempio “La Valle della albicocche” che già utilizzava questa modalità prima dell’emergenza sanitaria e ora nel giro di una decina di giorni ha visto raddoppiare i propri ordini. La spesa si prenota on line sull’omonimo sito, attraverso il quale si paga anche, dove è possibile trovare dalla verdura fresca di stagione alle confetture, conserve, marmellate, miele, anche funghi, ma anche prodotti da forno, piadine e biscotti. I produttori sono dislocati fra Bagnacavallo e l’Imolese e sono tutti certificati biologici.

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