Colpivano in prevalenza nelle Marche ma effettuavano anche “trasferte di lavoro” in mezza Italia, Romagna compresa, le quattro donne di etnia rom arrestate in Abruzzo dai carabinieri di Osimo che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ancona su richiesta della locale Procura della Repubblica nei loro confronti in quanto ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati, in concorso e indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento ai danni di persone anziane.

Le indagini, durate sei mesi, sono state condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, consentendo di individuare gli appartenenti ad un sodalizio criminale radicato nella provincia di Teramo. Ricostruito anche il modus operandi adottato nei confronti delle vittime, tutte over70: una o due donne intrattenevano le vittime spacciandosi di volta in volta, per incaricate di pubblico servizio, fisioterapiste, medici, estetiste, ovvero interessate all’affitto di appartamenti in zona, mentre i complici entravano in casa per rubare e altri fungevano da palo.

Un’attività a tempo pieno da parte di specialisti del furto a cui sono stati ricondotti 24 colpi, tra tentati e riusciti, commessi nelle province di Ancona, Rimini, Teramo, Ascoli Piceno, Viterbo, Rieti, Roma, Pesaro, Fermo, Forlì-Cesena e Firenze per una refurtiva stimata in 80mila euro. Il gruppo avrebbe agito a Bellaria Igea Marina il 23 agosto scorso sottraendo a un’anziana di 89 anni 100 euro, a Riccione il 12 novembre (ma in quel caso il tentativo di furto ai danni di un 87enne fallì) e il 29 novembre a Civitella di Romagna, nel Forlivese, dove a una pensionata di 87 anni furono sottratti 150 euro in contanti e diversi monili in oro.

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