Spaccate, a Cesena presi di mira i saloni di parrucchiere ed estetica

Spaccate, a Cesena presi di mira i saloni di parrucchiere ed estetica

CESENA. Non si ferma lo stillicidio di spaccate fatte nel cuore della notte per saccheggiare qualche fondo cassa (quando c’è e comunque è sempre molto magro perché gli esercenti si sono fatti prudenti) o portare via prodotti vari all’interno di piccole attività commerciali e artigianali. Sono assalti compiuti in modo molto grossolano, infrangendo le vetrate, e ultimamente sono particolarmente sotto tiro le parrucchiere e i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi, questa categoria ha ricevuto almeno quattro volte visite sgradite di ladri.

Due notti fa, è toccato a un apprezzato salone da parrucchiera in via Fratelli Bandiera: “M.N.”, con quelle due lettere che stanno per Morena e Nicoletta, le due professioniste che gestiscono l’attività, che può vantare 28 anni di storia alle spalle. Ancora una volta, per spaccare la vetrata della porta d’ingresso, è stato usato un oggetto pesante trovato per strada: non però un tombino rimosso dal suo alloggiamento, come ultimamente capita quasi sempre, bensì un blocco di cemento che si trovava accanto alla vicina edicola. Proprio l’edicolante, ieri mattina, si è accorta che quel “cubo”, di dimensioni piuttosto limitate ma duro e pesante, non c’era più e ha subito sospettato che fosse stato usato per fare una spaccata. Tra l’altro nella stessa via Fratelli Bandiera, poco più di un mese fa, la “Gelatteria Leoni” aveva subito un’altra incursione e quindi da quelle parti si è purtroppo sviluppata una certa esperienza su questi fattacci. Quindi proprio l’edicolante ha dato un’occhiata in giro e non ha impiegato molto ad accorgersi che a pochi metri di distanza, sull’altro lato della strada, era stata rotta la vetrata del salone “M.N.”. A quel punto, ha telefonato a una delle titolari per darle la brutta notizia e questa ha allertato le forze dell’ordine.

Il malvivente che ha agito è però rimasto a bocca asciutta per quel che riguarda i contanti, perché non ce n’erano, ma ha probabilmente arraffato qualche strumento del mestiere e prodotto. Quanti, quali e di che valore è presto per dirlo, perché le amareggiate parrucchiere faranno solo oggi un controllo accurato.

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