Sostenibilità, la finanza agevolata per la transizione green

La sfida della sostenibilità rappresenta una delle azioni strategiche che impegna maggiormente le aziende italiane in questa fase. Questa transizione si svolge in un contesto più che mai complesso che vede da una parte il caro bollette, l’aumento generalizzato dei prezzi e i ritardi nelle forniture, dall’altra il rallentamento dell’export verso l’Est Europa. Il nostro territorio non è esente da queste dinamiche e anzi le soffre per certi versi più di altri contesti, per la forte vocazione internazionale – in entrata e in uscita – della sua economia. In un momento così delicato le istituzioni provano a rispondere con incentivi e aiuti. Ma districarsi nelle diverse possibilità può sembrare una giungla. A venire incontro agli imprenditori c’è un nuovo strumento, la finanza agevolata, che può essere di aiuto alle aziende, specie per quelle di minori dimensioni. Ce ne parla Roberta Bollettini, chief operations officer di Golden Group spa, azienda nata a Bologna, che rappresenta il più grande gruppo indipendente italiano nel settore.

Cominciamo da una definizione, cos’è la finanza agevolata e come può sostenere le aziende?

«È l’insieme degli strumenti che vengono offerti dalle istituzioni a livello europeo, nazionale, regionale e locale per supportare le aziende. Si va dai contributi a fondo perduto agli incentivi fiscali, dai crediti di imposta alle garanzie sugli investimenti. Hanno un elemento in comune, sono offerte dal settore pubblico per il mondo delle imprese che spesso non riesce ad accedere a questi fondi perché non li conoscono o hanno difficoltà a partecipare ai bandi».

Come possono le aziende usare la finanza agevolata per diventare più sostenibili?

«Uno degli ambiti su cui sta operando maggiormente la finanza agevolata è proprio la sostenibilità ambientale. Sempre più fondi vengono messi a disposizione dall’Unione Europea e dal governo italiano. Un esempio su tutti, il bando del ministero dello Sviluppo economico sugli investimenti sostenibili 4.0, gestito da Invitalia. Si tratta di misure che promuovono il riciclo e la riduzione delle materie prime o specifici finanziamenti per settori chiave, come l’agricoltura sostenibile».

L’impegno verso la sostenibilità passa anche per la digitalizzazione. Come è possibile sostenere gli investimenti in questo settore?

«Crescono sempre di più le risorse stanziate dall’Europa e dall’Italia per la transizione digitale. Un esempio è il recente bonus Digital Export rivolto alle microimprese manifatturiere, alle reti e ai consorzi italiani che puntano su soluzioni digitali per l’export. Ma è solo un esempio, le soluzioni sono tante».

A cosa servono aziende come la sua?

«Golden Group nasce nel 1996 da un’innovativa idea di Davide Malaguti, imprenditore e business coach che ha intravisto la necessità di rispondere a un bisogno del nostro tessuto imprenditoriale, aiutare le imprese a districarsi nelle procedure richieste dai bandi per consentire loro di ottenere i fondi di cui hanno bisogno. È un modo di contribuire alla crescita del paese e di fare la nostra parte allo sviluppo dei territori in cui operiamo».

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