Sono arrivate ben 22 idee per un videogioco che racconti Ravenna

Ravenna Hack the City: conclusa la fase preliminare della maratona digitale per la realizzazione del primo videogioco che racconti Ravenna, 22 le idee partecipanti. Sono ben 22 le idee che hanno partecipato alla fase preliminare dell’hackathon Ravenna Hack the City, promosso dal Laboratorio Aperto Ravenna, lo spazio cittadino che ha l’obiettivo di diffondere la cultura digitale e l’innovazione nella fruizione del turismo. Il Laboratorio Aperto Ravenna è finanziato dai fondi strutturali del Por Fesr ed è sostenuto dal Comune di Ravenna – assessorato al Turismo.

I partecipanti sono stati chiamati a proporre un’idea di videogioco che racconti la storia e i tesori di Ravenna. La partecipazione è stata aperta a tutti, senza alcun vincolo di età, professione o esperienza.

Terminata questa prima fase, Laboratorio Aperto Ravenna selezionerà quelle che verranno reputate le tre migliori idee di gioco, da sviluppare in un vero e proprio prototipo nel corso di una maratona della durata di 36 ore nella quale ogni partecipante, singolo o in gruppo, sarà affiancato da persone di supporto – volontari e professionisti – che aiuteranno a migliorare l’idea originale per giungere alla presentazione.

L’hackathon sarà a sua volta preceduto da quello che può già essere considerato a tutti gli effetti un premio: la partecipazione a due workshop professionalizzanti sullo storytelling e game design a cura di Fabio Viola, game designer che ha fondato la sua prima start up già durante gli studi universitari e che ha lavorato per alcune multinazionali dell’intrattenimento come Electronic Arts Mobile, Vivendi Games, Namco Digital, ecc. Ha lavorato anche per le versioni digitali di produzione iconiche come SimCity, The Sims e Pac-Man. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro “Gamification – I videogiochi nella Vita Quotidiana” e, nel 2017, il suo secondo saggio “L’arte del coinvolgimento”. Docente di game design in diverse università italiane, è conosciuto nell’ambito museale per il videogioco “Father and Son”, primo videogame prodotto dalla sua associazione TuoMuseo per il Museo Archeologico di Napoli.

“L’ottimo riscontro – dichiara l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – ottenuto dal Laboratorio Aperto di Ravenna testimonia che quella di investire su nuovi linguaggi per promuovere la città è una scelta giusta. Ora parte una nuova avventura e ci si mette in ‘gioco’ con l’obiettivo di arrivare alla progettazione di un video-game, che grazie alla professionalità e alla partecipazione di figure come quella del game designer Fabio Viola permetterà di scoprire Ravenna con un coinvolgimento ancora maggiore”.

Al termine della formazione con Fabio Viola si svolgerà, in autunno, l’hackathon vero e proprio. Una giuria composta da esperti del settore (game, turismo, smart-city) premierà i tre prototipi con un montepremi totale di 2400 euro distribuiti secondo il seguente ordine: primo premio 1200 euro, secondo 800, terzo 400 euro. Ai componenti dei tre team sarà offerto inoltre un pacchetto di formazione trasversale di 10 ore sulle tematiche della comunicazione, strategia progettuale, marketing. Al team vincitore sarà dedicato un percorso di formazione di ulteriori 10 ore dedicate al perfezionamento del progetto.

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