Sondaggio su lavoratori e lavoratrici di due quartieri per studiare nuovi modelli di welfare

Vita familiare e tempi professionali, il comune e il dipartimento di psicologia intervistano i lavoratori e le lavoratrici delle aziende presenti nei quartieri Vallesavio e Borello per costruire un nuovo modello di welfare.

Contribuire al miglioramento del benessere dei singoli, dei gruppi e delle comunità. L’amministrazione comunale di Cesena, nell’ambito del progetto “Tempi di vita e tempi di lavoro: è tempo di comunità”, che si propone di favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita privata delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende dei quartieri Vallesavio e Borello (Amadori, Campomaggi & Caterina Lucchi Spa e Daspi), insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ha avviato una ricognizione che porterà a una radicale revisione dei servizi a supporto delle famiglie, delle lavoratrici e dei lavoratori, sulla base delle necessità emerse.

“Con questo progetto avviato lo scorso marzo grazie al coinvolgimento diretto delle aziende avvenuto tramite una manifestazione d’interesse – commenta l’assessore allo Sviluppo Economico Luca Ferrini – intendiamo potenziare il modello di welfare esistente nel nostro territorio interpellando le aziende, appunto, i lavoratori e le lavoratrici, e dunque i nuclei familiari. Per fare questo abbiamo definito un intervento di ricerca teso a costruire relazioni significative con lavoratori, lavoratrici, imprese, Istituzioni, nei luoghi lavorativi, nei quartieri, nelle istituzioni educative e scolastiche. Terminata questa prima fase, sulla base del materiale raccolto, definiremo un’offerta di opportunità di welfare e servizi a supporto delle famiglie”. “Nel corso dell’anno – commenta l’assessore ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – le famiglie segnalano la necessità di potenziare ulteriormente la relazione tra l’agenda lavorativa e l’organizzazione familiare. Lo rileviamo in relazione alla programmazione scolastica, ma anche in estate, nell’ambito della proposta dei centri estivi. Per questa ragione, e cercando di rispondere a una reale esigenza, al termine di questo percorso tenteremo dunque di proporre un modello su misura e di rendere tutti i servizi alla portata delle famiglie. I dati che stiamo raccogliendo in queste settimane saranno fondamentali alla redazione del nuovo piano che prenderà avvio sulla base dell’intervista rivolta ai lavoratori”.

Quali sono i bisogni di conciliazione dei lavoratori che vivono e/o lavorano nelle imprese della Valle del Savio? Quali iniziative di conciliazione hanno già messo in atto le imprese? Quali iniziative e risorse sono già presenti sul territorio? Rivolgendo queste, ed altre, domande ai lavoratori e alle lavoratrici impiegati nelle aziende Amadori, Campomaggi & Caterina Lucchi Spa e Daspi, l’amministrazione comunale intende raccogliere i “bisogni di welfare” dei lavoratori di una delle aree della città più densamente popolate di insediamenti produttivi. Orari dei nidi e delle scuole dell’infanzia, servizi extrascolastici come pre e post scuola, ampliamento del tempo pieno, orari dei centri educativi estivi, bisogni abitativi, trasporti pubblici e scolastici. Sono questi i punti su cui si basa il percorso avviato dal Comune, d’intesa con le aziende che hanno aderito, e che porterà alla co-costruzione di un’offerta di opportunità educative in collaborazione con le realtà del Terzo Settore attive in città, le dirigenze scolastiche e l’Ente locale.

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