Solo un terzo dei posti nei cda delle aziende ravennati è occupato da donne

RAVENNA – Studiano di più e ottengono di meno. È questo il quadro che emerge dai dati che la Provincia ha pubblicato relativamente alle donne residenti nel Ravennate. Il quadro non prende in esame soltanto il tasso di occupazione ma un dato molto particolare: i posti nei consigli di amministrazione delle aziende. L’opinione pubblica tende a puntare il dito sulle poche donne presenti nelle istituzioni pubbliche, stortura a cui si tenta di rimediare con le cosiddette “quote rosa”, ma spesso passa in secondo piano quanto anche nel settore privato le donne siano tenute lontano dalle leve di comando. Infatti, su 54.514 posti presenti nei consigli di amministrazione soltanto 15.326 sono appannaggio femminile, vale a dire il 28,1%. Il comune più virtuoso – si fa per dire – è Cervia con il 33,1% mentre quello che registra la percentuale più bassa è Conselice (22,1%), peraltro uno dei pochi in provincia che ha un sindaco donna. A Cervia, così come a Ravenna (29,1% di donne nei cda), la maggiore presenza di donne alla guida di aziende è spiegato da «una maggiore presenza di imprese nel comparto del commercio e del turismo, in generale a maggiore conduzione femminile».

Il quadro appare ancora più sbilanciato se questo dato viene incrociato con quello dei laureati, in teoria le persone che potrebbero ambire a posizioni manageriali: in provincia le donne laureate rappresentano il 58,2% del totale. Il territorio più virtuoso da questo punto di vista? Proprio Conselice, con il 62% di allori “rosa”. Per quanto riguarda l’occupazione in linea generale, dall’analisi dei dati risulta che le donne si affacciano meno al mondo del lavoro: il tasso di mancata partecipazione è superiore di 6,2 punti percentuali rispetto a quello maschile. Un dato a cui va aggiunto, naturalmente, quello dell’occupazione femminile, più basso di 15% rispetto agli uomini. Anche il numero delle giornate retribuite è minore: segno di una maggiore precarizzazione, nonché ricorso al part‐time. Questi dati spiegano in parte anche la bassa presenza di donne nei consigli di amministrazione e anche le evidenti differenze a livello salariale: le dipendenti guadagnano in media 8.992 euro in meno rispetto agli uomini.

Considerando le persone con più di 15 anni, il tasso di occupazione femminile si attesta al 42,83% contro il 57,71% degli uomini. A livello comunale, la differenza di genere nei tassi di occupazione passa da ‐12,76 punti percentuali di Solarolo a ‐19,23 di Conselice A Ravenna il gap è del 14,12%, a Lugo del 15,87% e a Faenza del 14.21%. I dati fanno parte della relazione conoscitiva del territorio che la Provincia ha preparato in vista del prossimo piano territoriale di Area Vasta. Si tratta di uno strumento che andrà a sostituire quello che era il “Ptcp”, lo strumento che a cascata detta le line di intervento ai Comuni.

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