Solaroli, camera ardente in Municipio a Imola

Solaroli, camera ardente  in Municipio a Imola
Bruno Solaroli sul palco del 25 Aprile Foto MMPH

IMOLA. La camera ardente per l’ex sindaco e onorevole Bruno Solaroli, deceduto questa notte a 81 anni per un malore improvviso, sarà allestita in Municipio a Imola nella Sala del Gonfalone, mercoledì 4 marzo, a partire dalle 8.30 fino alle 11.30. Da qui la salma sarà trasportata al cimitero del Piratello, per essere tumulata nel Famedio. In ottemperanza alle misure di contenimento del diffondersi del coronavirus contenute nel decreto ministeriale firmato ieri, l’afflusso alla camera ardente sarà regolamentato a gruppi di dieci persone alla volta.

Solaroli, camera ardente  in Municipio a Imola
Bruno Solaroli, a destra, con Daniele Manca sindaco e l’ex onorevole Daniele Montroni Foto MMPH

Fra le decine di messaggi di cordoglio ci sono ovviamente quelli dei sindaci e onorevoli che gli successero. <La mia lunga vita con Bruno Solaroli è stata caratterizzata da mille colori che ricordo tutti – ricorda l’ex sindaco e parlamentare Massimo Marchignoli -. Sono cominciati nel ’74 alla festa dell’unità di Castel del Rio e si sono conclusi il 20 luglio dell’anno scorso nello stesso luogo per dedicarlo ad Enrico Berlinguer. Bruno carissimo nella mia vita sei stato protagonista di splendide mie gioie ed di alcune cocenti amarezze. Ma oggi mi hai dato il più grande è definitivo dolore.Ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò bene per sempre>.

Solaroli, camera ardente  in Municipio a Imola
Bruno Solaroli con Manca (a destra) e Gabrio Salieri (di spalle) che gli è succeduto alla guida dell’Anpi Foto MMPH

Commosso il ricordo di Daniele Manca, già sindaco di Imola e oggi senatore: <Bruno Solaroli è stato per tantissimi cittadini imolesi un riferimento, la guida di una comunità, una presenza importante, riconosciuta ed apprezzata dai compagni ed amici del nostro partito. Un grande sindaco stimato e apprezzato anche da coloro che pur avendo idee politiche diverse gli riconoscevano serietà, capacità di governo e l’amore per la sua amata Imola. Lascia in noi tutti un vuoto enorme; prima di tutto nella sua famiglia alla quale voglio rivolgere la mia vicinanza. Quando mi avvicinai alla politica a Dozza all’inizio degli anni ’90 Bruno era il riferimento; parlamentare della Repubblica dal 1987 fino al 2001, sempre vicino alla sua città. Ogni suo intervento rappresentava una scuola per tutti coloro che amavano la politica, lo si ascoltava in silenzio e generava sempre fiducia e speranza per una sinistra che voleva diventare di governo anche sul piano nazionale. Per noi così giovani e senza esperienze politiche alle spalle, era il maestro capace di trasmettere emozioni anche quando trasmetteva severità nei giudizi e nelle valutazioni politiche. Sapeva tenere insieme nella verità rigore e responsabilità, umanità e generosità. Lo dimostrò sempre anche quando dopo brillanti esperienze politiche Nazionali accettò di dedicarsi, come Presidente della sezione di Imola dell’Anpi alla valorizzazione delle radici della lotta di liberazione. Un antifascista che nella quotidianità applicava le migliori radici della democrazia. Ricordo -continua Manca – la sua determinazione nel voler trasmettere ai giovani nelle scuole l’educazione al rispetto delle regole, alla conoscenza della Costituzione e dei principi guida in essa contenuti. Colpiva la profondità di pensiero, l’assenza di banalità e la generosità con la quale ritornava costantemente a contatto con i cittadini imolesi anche dopo aver ricoperto importanti responsabilità  in Parlamento prima come Presidente della commissione Bilancio dal 1996 al 1998 poi come sottosegretario di Stato al Tesoro e Bilancio nei governi D’Alema ed Amato. Ho avuto l’onore come Sindaco di Imola di conferirgli il Grifo d’Oro. Ricordo che si raccomandò più volte di evitare di indebolire le istituzioni con un’iniziativa che poteva apparire di parte, mentre per noi tutti rappresentava un riconoscimento doveroso nei confronti di un Sindaco stimato ed apprezzato che dal 1976 al 1987 aveva contribuito alla ricostruzione culturale, sociale ed economica della nostra città attraverso importanti investimenti nelle politiche pubbliche; dalle scuole alle case popolari per coniugare lo sviluppo economico alla coesione sociale. Bruno lascia un vuoto enorme; a noi tutti la responsabilità di realizzare progetti ed azioni che erano nel suo cuore, sempre orientate alla promozione della buona occupazione e dello sviluppo economico di Imola. Grazie per il lavoro che hai svolto e per i valori che hai trasmesso. Mi mancherai ma nello stesso tempo, le radici dei tuoi progetti cammineranno ancora insieme ai tanti Imolesi che hanno avuto il privilegio di ascoltarti e di conoscerti. Un abbraccio>.

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