Sogliano, presentata la nuova discarica in teatro strapieno

Riunione per la nuova discarica G3: illustrazione ampia ma pochi interventi in un affollato teatro comunale Turroni.

L’incontro

L’incontro promosso da Arpae valeva anche per la Valutazione di impatto ambientale (Via). Erano presenti il consigliere regionale Massimo Bulbi e vari sindaci, tra cui quelli di Sogliano, Borghi, Santarcangelo, Roncofreddo, Savignano. «Tutte le osservazioni saranno registrate e inserite sul sito della Regione – ha premesso Tamara Mordenti, dirigente Sac Arpae, invitando a firmare la liberatoria scritta per la privacy prima di prendere la parola – Noi siamo promotori della serata ma non possiamo darvi nessuna risposta, in quanto ancora stiamo valutando il progetto, ma terremo conto delle indicazioni di stasera anche se il termine per le osservazioni è scaduto». Al suo fianco Denis Barbieri, dirigente della Regione Emilia Romagna.

Sogliano Ambiente

È toccato a Giovanni Giannini, direttore di Sogliano Ambiente Spa, riepilogare l’operazione e cosa fa Sogliano Ambiente che conta impianti di stabilizzazione, cernita e Raee, annessi alla G4 che terminerà la sua vita al 31 dicembre 2027. Solo dal 2028 scatterà la G3. «Sotto l’aspetto della viabilità – ha detto Giannini – va tenuto conto che su 10 autoveicoli in movimento sulle strade dell’Uso, 3 sono per la Sogliano ambiente e 7 per altre aziende. L’operazione della G3 porterà a realizzare opere come la pista ciclabile Santarcangelo-Montetiffi in progettazione. Poi la pista ciclabile che porta a Poggio Torriana e infine la circonvallazione a Stradone di Borghi. Dall’inizio dell’attività della G1 la Sogliano Ambiente ha fatto ripristino ambientale, tra cui ha piantumato 10mila piante, mentre altre 1.700 saranno posizionate in futuro, come pure la cava di Ponte Rosso vedrà mettere a dimora altri 8mila alberi che andranno a creare un parco con sentieri Cai».

Provincia di Rimini

È toccato alla sindaca di Santarcangelo, Alice Parma, rompere il ghiaccio: «Questa sera rappresento la Provincia di Rimini e il pensiero del nostro presidente Jamil Sadegholvaad (che nei giorni scorsi ha criticato la G3, ndr). Non entro nel merito del profilo tecnico che sarà valutato nelle apposite sedi. Ma faccio una valutazione politica. Auspicavamo che su una questione come questa ci fosse un coinvolgimento diverso e a priori. Invece Santarcangelo e Poggio Torriana non sono state coinvolte. Apprendere della procedura in corso è sbagliato. Si è persa un’occasione di coinvolgimento di un territorio più ampio».

Sindaca di Sogliano

«La Sogliano Ambiente promuove l’economia circolare – ha detto Tania Bocchini, sindaca di Sogliano – La G3 completa il progetto complessivo dell’impianto di Ginestreto, dove vengono conferiti rifiuti speciali non pericolosi. Questo impianto sarà funzionale ai fabbisogni della nostra regione. La discarica è necessaria per conferire rifiuti già pretrattati. Condivido parte delle osservazioni della collega Parma. Ma non sono i singoli Comuni che possono decidere l’iter che spetta ai tecnici. Qualsiasi attività umana produce un danno. La Sogliano Ambiente però investe in opere in più, rispetto a quanto sarebbe tenuta. Anch’io sogno una sorta di fondazione di comunità di cui facciano parte i Comuni vicini per valorizzare il nostro patrimonio artistico-culturale e della biodiversità. La discarica non è un abominio ma un impianto che serve».

Associazione OaSì

Voce di dissenso dall’associazione OaSì di Poggio Torriana: «Siamo un’associazione di volontariato – ha detto Giancarlo Zoffoli – Imparare per caso che stava scadendo il termine per presentare osservazioni ci ha colpito. Così abbiamo depositato una memoria. Il problema è che si parla di una discarica che durerà 30 anni e potrà incamerare 200mila tonnellate di rifiuti annui. I rifiuti ci sono e vanno smaltiti, ma sono in diminuzione a livello nazionale e regionale. Non sarebbe un’eresia programmare una riduzione per Sogliano. Un progetto come questo andrebbe prima condiviso con la gente. E 30 anni di attività con questi quantitativi sono troppi». Non ci sono poi stati altri interventi e dopo nemmeno un’ora dall’inizio la riunione è stata chiusa.

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