Sogliano, morto l’ex sindaco Fesani: portò l’acqua e la discarica

È morto due notti fa il sindaco della rinascita di Sogliano, Giovanni Fesani, detto Nino, che dal 1980 al 1990 ha portato il benessere nel borgo collinare. Il decesso è sopraggiunto tra venerdì e sabato, nella località Strigara, dopo una vita dedicata al suo paese e alla sua famiglia. E’ ricordato da tutti come il sindaco che è riuscito nell’impresa di portare l’acqua pubblica, ha creato le basi per la realizzazione della discarica comunale di Genestreto e ha rilanciato il formaggio di fossa. Sindaco per due legislature e iscritto all’Edera, ha governato in una coalizione Pri-Dc, con Gianfranco Bernucci come vice. Con lui Sogliano, che era un paese poverissimo, si è ritrovato con un futuro economico tranquillo e una notorietà crescente, soprattutto grazie al comparto enogastronomico. Come propria attività privata, Fesani ha gestito per vari anni una gelateria sul mare a Rimini e poi ha guidato un’azienda agricola a Strigara, che ha fatto dell’olio e del vino le sue maggiori colture. Gianfranco Bernucci, che è stato il suo braccio destro in entrambe le sindacature, lo ricorda come «un uomo molto determinato». Fa notare che «in quel periodo Sogliano era poverissima e senz’acqua. Lui sviluppò contatti con politici e consorzi, entrando a far parte della Comunità montana e ottenendo dal Consorzio Acque di Ridracoli l’arrivo dell’acqua con una spesa risicata. Prima di lui, l’acqua era una vera emergenza. Poi ha voluto fermamente la nascita della discarica, come società del Comune, ponendo così le basi per avere un’entrata sicura e importante per molti anni, anche se poi è stata fisicamente inaugurata dal successivo sindaco Piscaglia. Ha inoltre lavorato per fare conoscere in tutto il mondo il formaggio di fossa. Gestiva il Comune con grande attenzione e tesseva collaborazioni in tante direzioni, che hanno portato frutti per la sua amata terra». «A nome personale, di tutta l’amministrazione comunale e della città – afferma la neo sindaca Tania Bocchini – partecipo al cordoglio della famiglia per la perdita del nostro concittadino Giovanni Fesani, protagonista per oltre un decennio della vita politica soglianese. A chi ha impegnato tanta parte della sua vita nella cura del nostro territorio e della comunità va il nostro più grande riconoscimento». Grande stima e cordoglio anche da parte della Consociazione del Pri di Cesena, che ricorda che Fesani «fu il primo sindaco a sostenere l’idea della discarica per salvare il Comune di Sogliano, che a quei tempi non aveva i soldi neanche per l’ordinaria amministrazione. Scelta lungimirante nell’interesse generale della città, che difese strenuamente anche al prezzo della perdita di consenso elettorale». Giovanni Fesani ha lasciato nel dolore la moglie Lea, le figlie Monica e Emanuela, altri parenti, tantissimi amici e conoscenti. Le esequie si svolgeranno domani, con messa alle ore 15, nella chiesa parrocchiale San Lorenzo a Sogliano capoluogo.

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