FORLI’ – Continua a stupire Beatrice Ricchi che dopo aver vinto di tutto a livello di nazionale e di club, questa volta si è tolta una soddisfazione individuale conquistando la Tripla Corona nel campionato di softball: 646 di media battuta, 23 punti battuti a casa e 5 homer. Numeri che le hanno permesso di incidere il suo nome nella storia del softball italiano e di trascinare la Poderi Dal Nespoli alla semifinale scudetto contro il Bollate che scatterà sabato.

«Non mi aspettavo di realizzare un traguardo simile – commenta la 27enne atleta riminese – La preparazione fisica e mentale alla stagione non è stata per nulla semplice. Il lockdown ci ha destabilizzate. Con le mie compagne, anche di Nazionale, eravamo in contatto quotidianamente. Chi aveva a disposizione un giardino è riuscita anche ad allenarsi un po’ sull’aspetto tecnico. Io vivo in appartamento e, non avendo ampi spazi da sfruttare, mi sono concentrata sull’allenamento fisico, magari con esercizi a corpo libero. Questa situazione mi ha fatto capire quanto possa mancarti qualcosa dovendone farne a meno. E forse mi ha anche aiutato una volta tornata in campo. Infatti ciò che prima era routine, come allenamenti e partite, mi è sembrato essere ancor più speciale e gustoso. Probabilmente ho vissuto il softball con maggiore spensieratezza».

Per stessa ammissione dell’esterno forlivese, il ritorno negli Stati Uniti della sua compagna di squadra Erika Piancastelli, a campionato già iniziato, ha eliminato dalla Serie A1 un elemento che poteva contenderle il primato di fuoricampo. «Non voglio ridimensionare o sminuire quanto ho fatto. Però sappiamo tutti che giocatrice sia Piancastelli. Durante gli allenamenti di battuta spesso eravamo in gruppo insieme. Se quelle sessioni fossero stati degli homerun derby, contro di lei non ne avrei mai vinto uno (ride ndr)».

Ad ogni modo la Tripla Corona compare ora meritatamente nella bacheca dei trofei di Beatrice Ricchi che, in vista della post season, è chiamata ad essere ancora determinante per la causa di Forlì. «So che avrò gli occhi puntati addosso e spero di non deludere le aspettative. Adesso affronteremo Bollate e devo fare il mio per la squadra senza pensare ad altro. Da ora contano i play-off, non le medie individuali. Una partita alla volta dobbiamo passare il turno, per poi provare a conquistare lo scudetto».

Obbliga ad una riflessione il fatto che molti atleti cresciuti nel vivaio dei Pirati, stiano facendo le fortune di altre squadre. Ricchi e Celli, che ha ottenuto la Tripla Corona nel campionato di baseball, sono tra gli esempi più lampanti. «E’ vero che nelle massime serie di baseball e softball non ci sono più squadre di Rimini, e questo genera tristezza. Ma non deve passare in secondo piano che tutte le molte altre realtà del territorio stanno lavorando e i risultati si vedono. Basti pensare ai Falcons e alle squadre della manager Simona Conti: da anni stanno vincendo tutto quello che possono vincere. Quindi non c’è dubbio che ci saranno nuove generazioni di riminesi che si esprimeranno ad altissimi livelli».

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