Rettangolare, rotondo o ovale: quale forma di tappeto si adatta meglio ai miei interni?

Per anni il tappeto è stato un oggetto quasi obbligatorio ma scelto per ultimo, senza dargli troppo peso. I design erano lineari, pressoché identici e per lo più rettangolari ma oggi le cose sono cambiate. I designer e gli arredatori d’interni puntano tantissimo sulla scelta dei tappeti spaziando tra forme rettangolari, rotonde e ovali, trame geometriche e tantissimi stili differenti.

Ma come si scelgono? Ecco qualche consiglio utile da applicare.

Tappeti rettangolari

Il tappeto rettangolare funziona sempre. È il formato che si adatta quasi a qualsiasi disposizione di mobili, dal living con divano a tre posti fino alla zona notte con il letto matrimoniale.

Il punto è capire perché conquista sempre, non darlo per scontato. Un rettangolo sotto il tavolo da pranzo crea ordine, definisce lo spazio, dice chiaramente dove finisce la cucina e in quale punto inizia il soggiorno. Sotto un divano, ancòra i mobili al pavimento e fa sembrare tutto più intenzionale.

Attenzione però a non cadere nella noia e nella banalità: troppo piccolo rispetto ai mobili e sembra un tappetino da bagno finito nel posto sbagliato, eccessivamente anonimo come colore e sparisce.

Tappeto rotondo

Se il rettangolo ordina, il tondo rompe gli schemi. Un tappeto circolare è un’arma segreta per ammorbidire un ambiente che sembra troppo “rigido”. Hai presente quegli ingressi un po’ anonimi o gli angoli lettura che sembrano mancare di personalità? Un cerchio a terra sposta immediatamente l’attenzione.

Dà il meglio di sé sotto un tavolo da pranzo rotondo (ovviamente), ma fa miracoli anche nelle camerette dei bambini o in quei piccoli salottini dove si vuole creare un’atmosfera più intima e meno formale. La forma tonda invita al movimento, non ti costringe a seguire le linee delle pareti. L’anima dinamica è imbattibile.

Il tappeto ovale

Molti nemmeno lo prendono in considerazione ma il tappeto ovale ha molto potenziale mixando la classicità delle due forme precedenti in qualcosa di nuovo. Offre la lunghezza necessaria per coprire aree estese, ma con quegli angoli smussati che trasmettono un senso di accoglienza e raffinatezza.

È perfetto nei soggiorni che ospitano divani dalle linee morbide o in camere da letto dove lo spazio ai lati non è tantissimo. Un tappeto ovale dà l’idea di un ambiente progettato con cura, dove non si è scelta la prima cosa trovata in magazzino. È chic, è diverso, ed è incredibilmente versatile.

Forme organiche e irregolari

E poi ci sono loro: i tappeti sagomati, quelli che sembrano macchie di colore, sassi o forme astratte. Questi tappeti simbolo del design puro incorniciano e diventano protagonisti.

Negli interni minimalisti, dove i mobili sono pochi e magari un po’ freddi, una forma irregolare spezza la monotonia e diventa il punto focale della stanza. Non servono grandi dimensioni per farsi notare; basta una silhouette inaspettata per dare un tono moderno e quasi “da galleria” alla tua casa.

Note finali: come scegliere il tappeto giusto

Se volessimo scegliere un tappeto a partire dalla forma dovremmo prendere una decisione netta: osservando il mobilio si dovrà scegliere se seguire le linee o rompere gli schemi. Da lì si potrà individuare la soluzione più idonea.

Insomma, la forma giusta non è quella più bella ma quella capace di valorizzare la stanza.

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