Sono sempre più numerose le persone che hanno bisogno di utilizzare un secondo monitor nella vita quotidiana per lavoro o per hobby.
Nella scelta di un nuovo monitor sono diversi gli elementi da valutare, senza fermarsi esclusivamente alle specifiche tecniche presenti nella scheda prodotto. Seppur molto importanti, questi dati devono essere messi a confronto con il contesto di utilizzo e le singole esigenze. Solo così è possibile avere la certezza di compiere un investimento oculato che permette di dedicarsi al gioco online o alle mansioni lavorative in maniera ottimale.
Che l'obiettivo sia quello di creare una postazione di lavoro per programmatori informatici oppure un set-up per gamer appassionati, di seguito esploriamo i fattori da prendere in considerazione prima dell'acquisto di un monitor.
Trovare il modello giusto per i bisogni reali
Sul mercato sono presenti diverse offerte sui monitor, legate a promozioni specifiche su determinati marchi e non solo. L'obiettivo di questa guida pratica è di fornire informazioni utili prima di compiere un acquisto, investendo al meglio su un prodotto che si adatta alle necessità, senza scendere a compromessi o comprare un modello superiore ai propri bisogni.
Una specifica importante riguarda la destinazione d'uso del monitor. Solo dopo aver chiaro l'utilizzo che si andrà a fare del dispositivo in ambito professionale o privato, è possibile esaminare tutti i dati tecnici rilevanti, come ad esempio la risoluzione dello schermo.
Una risoluzione elevata è un elemento apprezzabile in un monitor. Tuttavia, non può essere valutata singolarmente ma deve essere rapportata allo spazio a disposizione. I monitor con risoluzione 4K sono tra i più validi, ma non certo in uno spazio molto ridotto, dove la distanza è minima. Una risoluzione elevata tende a causare affaticamento visivo, portando a compiere costantemente movimenti della testa e degli occhi.
Un monitor full HD può essere sufficiente, poiché se posizionato alla giusta distanza la qualità dell'immagine percepita sarà più che soddisfacente. L'importante è tenere a mente che deve esistere un equilibrio tra distanza di visione e densità dei pixel e tutto deve adeguarsi al contesto d'uso del monitor.
Chi utilizza il secondo schermo per montare video o realizzare grafiche a livello professionale ha come priorità la densità dei pixel e la qualità delle immagini, mentre i programmatori possono accontentarsi di monitor con una nitidezza del testo più che buona ma non certo eccellente. Gli appassionati di gaming sono chiamati a concentrarsi su altri aspetti, come la frequenza di aggiornamento.
Standard di risoluzione e distanza di visione
Dal rapporto tra dimensione dello schermo e la risoluzione deriva una caratteristica tecnica importante, il PPI, acronimo che indica la densità dei pixel, ovvero quanti pixel sono presenti in un inch. Una densità troppo bassa produce l'effetto sgranato, mentre una risoluzione elevata è perfetta se il monitor viene posizionato alla giusta distanza di visione. In caso contrario può risultare eccessiva, oltre a impattare negativamente sulle prestazioni video. La distanza di visione gioca un ruolo essenziale in tal senso.
Per monitor da 24 pollici con risoluzione full HD, la distanza ottimale è di circa 70 centimetri, che salgono a 90-100 per display da 32 pollici con risoluzione 4K.
Gli schermi full HD da 1920x1080 sono ideali fino ai 27 pollici e rappresentano il giusto compromesso anche in termini di prezzo per quanti hanno bisogno di utilizzare programmi di videoscrittura o altre applicazioni che non necessitano di un grande supporto dalla scheda grafica.
Il QHD da 2560x1440 risulta più flessibile in termini di prestazioni e utilizzi. Disponibile anche in versione ultra-wide, segnalata dall'acronimo UWQHD, questa risoluzione si rivela adatta per monitor chiamati a restituire immagini e video ricchi di dettagli, senza richiedere una controparte hardware troppo sofisticata.
Negli ultimi tempi si sono diffusi i monitor 4K che migliorano notevolmente l'esperienza utente in diversi contesti. Ideali per professionisti dell'editing video e grafici, questi display richiedono un processore e una scheda grafica più potenti soprattutto per l'utilizzo di programmi che sollecitano le prestazioni. Con i monitor per PC in 4K è possibile godere di una risoluzione dell'immagine molto nitida, andando a quadruplicare la risoluzione full HD. Il costo risulta più elevato, ma grazie all'avvento della tecnologia 8K, oggi ancora di nicchia e per usi professionali molto specifici, questi monitor sono sempre più accessibili.
Proporzioni dello schermo e refresh rate
Gli schermi ultra wide mantengono la risoluzione indicata come full HD o QHD, espandendo al contempo la larghezza e arrivando a generare un rapporto di 21:9 al posto dei tradizionali 16:9. Particolarmente vantaggiosi per quanti si occupano di montaggio video o utilizzano fogli di calcolo estesi, i formati che allargano il campo visivo sono amati anche dai gamer che prediligono titoli open world o di simulazione.
Meno diffuso, ma capace di regalare un'esperienza immersiva senza paragoni, è il monitor super ultra wide in cui il rapporto diventa di 32:9 come se fossero due monitor 16:9 affiancati, ottimi per l'utilizzo in contemporanea di diversi programmi. Per un uso ottimale è consigliabile puntare sullo schermo più ampio possibile in versione full HD o UHD poiché il 4K perde di rilevanza all'estendersi delle dimensioni.
Il refresh rate o frequenza di aggiornamento standard dei monitor è di 60-75 Hz, più che sufficiente anche per gli schermi di grandi dimensioni. Nel caso in cui i monitor siano impiegati per sessioni di gaming molto intense è meglio puntare su prodotti che hanno un refresh rate più veloce sui 180-200 Hz. Nei display non mancano quelle curvi, ideali per un'esperienza avvolgente nel gioco o nella fruizione di qualsiasi contenuto multimediale. Per un impiego in ambito lavorativo vale la pena verificare la presenza di caratteristiche come la possibilità di regolare l'altezza e l'inclinazione dello schermo, il numero di porte HDMI e la presenza della tecnologia antiriflesso che riduce l'affaticamento visivo.