Con il termine Forex (Foreign Exchange) si fa riferimento al mercato globale dove vengono scambiate le valute di tutto il mondo, come il dollaro, l’euro, lo yen, la sterlina, il franco svizzero ecc. È noto anche come mercato dei cambi o delle valute e il volume medio giornaliero degli scambi attuali è di circa 9.500 miliardi di dollari.
Nel Forex operano diversi attori: banche commerciali, multinazionali, fondi di investimento, Hedge Fund, broker ecc.
Un punto fondamentale, di cui forse non tutti sono a conoscenza, è che nel mercato Forex non si comprano o vendono valute da sole, bensì si scambiano coppie di valute. In altre parole: non è possibile vendere dollari isolatamente, ma si vendono dollari e, contemporaneamente, si acquista un’altra valuta, per esempio l’euro.
Come nel caso di qualsiasi altro mercato, anche l’andamento del Forex è influenzato da eventi globali sia politici che economici e di questo deve essere ben consapevole chiunque voglia cogliere opportunità di investimento.
Un altro concetto da puntualizzare è che questo mercato non è riservato soltanto ai grandi operatori. Anche i piccoli investitori possono agire nel mercato dei cambi, tramite strumenti come i CFD (contratti per differenza), che consentono di operare sull’andamento delle valute senza possederle fisicamente.
I CFD permettono di aprire posizioni sia al rialzo che al ribasso, ma, come tutti gli strumenti di investimento, richiedono attenzione e strategie di gestione del rischio.
L’impatto degli eventi globali sui tassi di cambio
Persino i non esperti sanno che i tassi di cambio tra valute variano di continuo in seguito a importanti eventi globali. Per esempio, la crescita o la diminuzione del PIL oppure l’aumento o la riduzione dei tassi di inflazione e di occupazione, influenzano l’idea che gli investitori hanno sulla solidità economico-finanziaria di un Paese.
Anche le decisioni delle banche centrali, come modifiche dei tassi di interesse o programmi per stimolare l’economia, possono determinare oscillazioni rapide e importanti del valore di una valuta.
Allo stesso modo, gli eventi geopolitici (si pensi al conflitto Russia-Ucraina o alla crisi in Medio Oriente), le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, quelle politiche in Europa o forti tensioni commerciali tra Paesi hanno un impatto non indifferente. Per esempio, le negoziazioni tra USA e Cina sui dazi doganali oppure le elezioni politiche nei Paesi chiave dell’Unione Europea (Francia, Germania, Italia ecc.) possono aumentare l’incertezza sui mercati e far oscillare i tassi di cambio.
Operare sul Forex: l’importanza di un’attenta analisi
Investire sul mercato Forex non vuol dire inseguire ogni variazione giornaliera. Ciò che risulta fondamentale è sviluppare una strategia basata su analisi e gestione del rischio. Per esempio, monitorare gli indicatori economici dei Paesi di interesse, valutare attentamente le mosse delle banche centrali e seguire le notizie internazionali aiuta sicuramente a prendere decisioni più consapevoli, anche se deve essere chiaro che in economia non esistono mai certezze assolute. L’uso dei CFD offre flessibilità, ma è fondamentale stabilire limiti chiari di rischio e non lasciarsi guidare dall’emotività.
Perché è importante diversificare
Un concetto fondamentale è la diversificazione. Esporsi a valute diverse riduce il rischio di perdite concentrate in un singolo Paese o su una singola valuta.
In combinazione con azioni, obbligazioni o ETF, il Forex può diventare uno strumento utile per rendere il portafoglio più equilibrato. Se anche una determinata valuta perde valore, un’altra può compensare parzialmente le perdite, riducendo l’impatto complessivo sul capitale investito. In sostanza, diversificare significa distribuire il rischio e proteggere il capitale.
Riassumendo, capire come gli eventi globali e i dati economici influenzano il Forex permette di prendere decisioni più consapevoli. Con strategie chiare e diversificazione, anche i piccoli investitori possono sfruttare le oscillazioni dei mercati a proprio vantaggio.